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M5s, otto fuori dal Movimento 5 Stelle: Luigi Di Maio sempre più solo
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La mannaia dei vertici 5 Stelle sta per abbattersi sul gruppo parlamentare. Trentatré persone nel mirino dei probiviri, otto candidati quasi sicuri all' espulsione. La svolta? Il 7 gennaio a Roma: quel giorno è stato convocato un super vertice che vedrà impegnati gli organi del Movimento e i capigruppo. Lo scrive il Corriere della sera in edicola sabato 4 gennaio. Nel mirino i parlamentari in ritardo con le restituzioni. Sarebbero in tutto otto i parlamentari (sei deputati e due senatori) che rischiano di essere cacciati, su altri quindici pende la spada di Damocle di una sospensione e a dieci invece spetterebbe solo un richiamo. Per approfondire leggi anche: Il piano di Di Maio con Grillo e Casaleggio Luigi Di Maio continua a monitorare la situazione da vicino. Il capo politico del Movimento ha sentito di nuovo Beppe Grillo e Davide Casaleggio dopo i crescenti rumors sulle frizioni interne e su eventuali sponde tra Alessandro Di Battista e Gianluigi Paragone. Il leader del Movimento ha anche parlato con il premier Giuseppe Conte rassicurandolo che i Cinque Stelle non attenteranno alla stabilità del governo. Ed esiste già una bozza di road map dell' esecutivo: il 9 o il 10 gennaio, quindi dopo le nuove probabili fuoriuscite Cinque Stelle, è probabile un summit governativo.
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La Postina con Zanellato diventa Dotta
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