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Il premier meno votato della storiaBersani ha contro 8 italiani su 10Ma vuole prendersi anche il Colle

Pier Luigi Bersani

Il Pd ha ricevuto la preferenza del 18,42% degli aventi diritto: "forte" di queste percentuali non solo vuole fare il presidente, ma occupare anche le istituzioni. Tutte

Andrea Tempestini
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  di Fosca Bincher Quasi otto italiani su dieci alle ultime elezioni hanno deciso di non farsi governare da Pierluigi Bersani. Il suo partito, il Pd, ha ottenuto il 18,42% dei voti degli aventi diritto, la sua coalizione il 21,42%. Con queste percentuali Bersani è il premier che meno rappresenta gli italiani nella lunga storia repubblicana. Nessuno dalla caduta del fascismo ad oggi, attraversando prima e seconda repubblica, ha avuto un incarico avendo contro quasi 8 italiani su dieci. Nemmeno i rarissimi e brevissimi governi di minoranza che pure ci sono stati con l'orizzonte di una manciata di mesi di sopravvivenza hanno rappresentato così poco il corpo elettorale. Se è accaduto a Bersani nel 2013 naturalmente è altrettanto bassa la rappresentatività degli altri leader politici: quella di Berlusconi è pressoché identica, Beppe Grillo non è stato voluto da più di otto italiani ogni dieci aventi diritto al voto (cifra che ridimensiona di molto la sua effettiva popolarità), Mario Monti è stato rifiutato addirittura da 9,2 italiani su dieci. (...)   Come spiega Fosca Bincher su Libero di mercoledì 27 marzo, Pier Luigi Bersani passerà alla storia. Ma entrandoci dalla porta sbagliata: è il (potenziale) presidente del Consiglio meno votato da che esiste la Repubblica italiana. Hanno scelto l'uomo che viene da Bettola soltanto il 18,42% degli aventi diritto. Ma lui, "forte" di questi numeri, tira dritto per la sua strada: vuole fare il premier, e dopo essersi preso la presidenza di Camera e Senato, vuole decidere anche il nuovo Capo dello Stato. Leggi l'approfondimento di Fosca Bincher su Libero di mercoledì 27 marzo    

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