Apertura in profondo rosso per le Borse europee, come si temeva fin dai minuti successivi all'annuncio di Donald Trump sui dazi sulle esportazioni verso gli Stati Uniti. L'Unione europea è stata colpita con dazi del 20%, la Gran Bretagna al 10%. Ma anche l'Asia ha subito misure pesanti, e i mercati dell'estremo oriente ne risentono in maniera evidente.
Le prime avvisaglie nel Vecchio Continente sono arrivate dai future: quelli sull'EuroStoxx cedono il 2,12%, quelli sull'indice Ftse 100 lo 0,85% e i future sul dax di Francoforte perdono lo 0,4%, in linea con i listini asiatici e i future a Wall Street. Poi la conferma in Borsa: Piazza Affari perde il 2%, il Dax di Francoforte il 2,21%, il Cac 40 di Parigi il 2,19% e il Ftse 100 di Londra l'1,43%. Arretra notevolmente anche l'Aex di Amsterdam, a -1,8%. L'Ibex 35 di Madrid cede l'1,4 per cento. L'euro balza, arrivando a 1,098 dollari, mentre l'oro, bene rifugio per eccellenza, tocca nuovi record.
Terremoto finanziario nelle Borse asiatiche: scivolano Tokyo (-2,8%) e Hong Kong (-1,6%). Sul fronte valutario lo yen giapponese sale sul dollaro a 147,17 e sul dollaro a 161,56. Seduta negativa anche per Shanghai (-0,3%), Shenzhen (-1,1%), Seul (-0,8%) e Mumbai (-0,2%). Crolla Hanoi (-6,7%), con il Vietnam colpito in maniera durissima dalla Casa Bianca.
L'oro, come detto, ha raggiunto un massimo storico di 3.160 dollari l'oncia, mentre il petrolio, considerato un indicatore della crescita globale, è' crollato di oltre il 2%, portando i future sul Brent di riferimento sotto i 73 dollari al barile. I rendimenti dei Treasury decennali sono scesi di 14 punti base, attestandosi al minimo degli ultimi cinque mesi poco sopra al 4%, poiché gli investitori si preparano a un rallentamento della crescita negli Stati Uniti, mentre i future sui tassi di interesse stimano ora una maggiore probabilità di tagli del costo del denaro nei mesi a venire. "I dazi sono molto più elevati e globali di quanto ci aspettassimo", ha affermato Jeanette Gerratty, economista capo della società di consulenza patrimoniale Robertson Stephens. La formula varata ieri da Trump prescrive alla fine il 10% minimo su pressoché tutto l'import verso gli Stati Uniti e tariffe molto più elevate, doppie, triple, fino a sfiorare il 50%, per una sessantina di paesi considerati i più sleali nel commercio con gli Usa. Esentati dai nuovi dazi reciproci solo Canada e Messico, gia' soggetti ad annunciate tariffe del 25%. E' un duro colpo ai rapporti economici internazionali, che minaccia di scatenare un'escalation di guerre commerciali. "Prima si parlava di incertezza. Ma ora c'è chiarezza, e a nessuno piace quello che vede", commenta sempre Gerratty.
"La cosa per me oggi fondamentale è quella che era dieci anni fa. La prima cosa che ho fatto è stata aumentare i salari con l'operazione degli 80€", le parole di Matteo Renzi in diretta su Twitch da Ivan Grieco. Poco prima su Sky, il leader di Italia Viva si è invece soffermato sul burrascoso divorzio da Carlo Calenda: "Noi abbiamo solo chiesto di sapere se si vuole stare nello stesso gruppo. Condividiamo il futuro, sì o no? Io domando a quelli di Azione 'volete stare nella lista insieme oppure no?'. Il primo punto per un futuro insieme è la lista alle europee. Secondo punto, vogliamo continuare gli attacchi personali? Se dobbiamo vivere un percorso insieme e io dalla mattina alla sera penso che tu sia un delinquente, un manigoldo, un mostro... Non si sta insieme":
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
In conferenza stampa la premier Meloni parla di provvedimenti contenuti nel Dl Alluvioni approvato dal Cdm. "Sospensione dei termini relativi agli adempimenti tributari e contributivi fino al 31 agosto. Per i mutui fa fede il protocollo d'intesa tra governo e Abi per la sospensione in caso di eventi calamitosi", ha spiegato.