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Tredici Pietro esce con il suo nuovo album "Non guardare giù"

di TMNews lunedì 31 marzo 2025
2' di lettura

Milano, 31 mar. (askanews) - Spavaldo e sognatore, poeta e ribelle, Tredici Pietro esce con il suo nuovo album "Non guardare giù", tredici tracce in stili diversi, dalla trap all'acustico, dal rap old school fino a toccare il soul e il rock italiano.

"Allora questo è un album incoerente perché si chiama "Non guardare giù" e non guardare giù vuol dire per me non fermarti troppo a dare senso alle cose e a spiegarti troppo le cose, però allo stesso tempo non guardare giù, significa anche guarda cosa stiamo facendo a fregarcene così tanto delle cose".

Con sguardo lucido parla della realtà con tutte le contraddizioni che vive quotidianamente, racconta di una società di individui che non è più comunità. Il rap è lo specchio della società, dice perché racconta il mondo in cui viviamo. "Siamo subissati da gente che performa, gente bella, figa, perfetta, che ha tutto, che sorride sempre e poi sembra che sei tu l'unico che non sorride, sembra che sei tu l'unico che non c'hai... Grosso così. La soluzione è non guardare giù, appunto, non guardare giù, non esistono queste cose, sono tutte proiezioni, sono tutte cose che sono fuori da noi, molto spesso ce le facciamo tornare dentro. Non guardare già: questa è la mia risposta".

Figlio d'arte, tra le penne più interessanti della scena urban italiana, Tredici Pietro si mostra sotto una luce inedita e profondamente onesta.

"Sì, effettivamente un po' di sindrome dell'impostore ce l'ho avuta perché pensavo di essere solo il figlio di Gianni Morandi, quindi pensavo che fosse tutto merito del mio nome e non fosse merito mio. Nel momento in cui mi sono andate male ho capito. Chi è rimasto mi fatto capire che invece ero bravo perché non è che sono passato da 100 a 0, ma la gente ha continuato ad ascoltarmi, ha continuato a vedere i miei concerti però senza l'hype che c'era prima, allora mi sono accorto che davvero, se uno mi ascolta mi ascolta perché mi vuole ascoltare e quindi non sono più, non mi sento più un impostore".

Il progetto esplora fragilità, insicurezze e sfide interiori, Tredici Pietro sa di essere la mosca bianca del rap, sbagliato ma nel modo giusto, una consapevolezza raggiunta anche grazie a un percorso di analisi.

"Io per un periodo non ci sono andato perché pensavo vabbè poi risolverò le cose di cui scrivo e non ho più niente da dire, come fanno tanti miei colleghi, e invece ha solo aperto e sbloccato nuovi spettri della mia persona e delle mie necessità, di quello che voglio dire e della mia necessità espressiva. Andare in terapia è fondamentale in tutto e per tutto".

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Sunak: ministro Wallace prossimo segretario della Nato? Se ne discute

Roma, 5 giu. (askanews) - Alla vigilia del suo viaggio negli Stati Uniti, il primo ministro britannico Rishi Sunak non ha confermato né smentito le voci secondo le quali avrebbe chiesto agli alleati Nato di sostenere il suo ministro della Difesa, Ben Wallace, come prossimo segretario dell'Alleanza Atlantica. Ma ne ha tessuto le lodi in modo molto convinto: a una domanda in conferenza stampa sulla possibilità che vada a Washington a spingere per la candidatura del suo ministro, che prendere il posto di Jens Stoltenberg, che si ritirerà a ottobre dopo due mandati, il premier britannico ha elogiato il collega di governo 53enne:

"Ben (Wallace, ndr) fa un lavoro fantastico, è un ottimo ministro della Difesa. Questa è una discussione in corso tra i leader nel mondo molto in generale e sono sicuro che continuerà ad esserci. Dire che Ben è ampiamente rispettato tra i suoi colleghi nel mondo, in particolare per il ruolo che ha giocato in Ucraina e nel sostenere l'Ucraina. E il Regno Unito è sempre stato un contributore di punta della Nato".

"Siamo leader nelle operazioni Nato. Siamo uno degli unici paesi che partecipano a ogni singola operazione Nato.

"Credo che se chiedete al segretario generale della Nato, sarebbe d'accordo con tutto quello che ho appena detto e continueremo sempre a essere un forte contributore e membro della Nato".

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Il Cristo Redentore si tinge di verde per la Giornata dell'Ambiente

Roma, 6 giu. (askanews) - L'iconica statua del Cristo Redentore che sovrasta Rio de Janeiro si è colorata di verde per il World Environment Day, la Giornata mondiale dell'Ambiente (5 giugno), che nel Paese cade nell'annivesario dell'omicidio, avvenuto un anno fa, in Amazzonia del giornalista britannico Dom Phillips e dell'esperto brasiliano di popoli indigeni Bruno Pereira.

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Sbarcati a Marina di Carrara 29 migranti soccorsi nel Mediterraneo

Marina di Carrara, 5 giu. (askanews) - Alle ore 11.13 di oggi la nave Life Support ha terminato presso il Porto di Marina di Carrara, banchina Taliercio, lo sbarco delle 29 persone soccorse nel Mediterraneo centrale lo scorso 2 giugno. Tra loro, ci sono 3 donne e un bambino di 2 anni: lo ha annunciato Emergency in un comunicato.

Le 29 persone soccorse provengono da Etiopia, Eritrea, Gambia e Sudan. Con il loro sbarco, la nave Life Support di Emergency fa sapere di aver concluso la sua ottava missione. In mare da dicembre 2022, ha tratto in salvo 683 persone.

"I naufraghi sono finalmente in un Paese sicuro, ma per ogni persona soccorsa non sappiamo quante ne annegano nel Mediterraneo o quante continuano a soffrire perché riportate in Libia. - ha commentato Albert Mayordomo, capomissione della Life Support - Anche durante questa missione abbiamo toccato con mano quanto sia diffusa la pratica dei respingimenti. Solo in due settimane, siamo stati testimoni indiretti di almeno cinque respingimenti per un totale di oltre 800 persone riportate in Libia contro la propria volontà".

Uno dei respingimenti ha riguardato 500 persone che si trovavano in acque maltesi al momento dell'intercettazione da parte dei libici. "La Life Support aveva cercato per oltre 24 ore un'imbarcazione segnalata in difficoltà di cui non c'era più traccia. Abbiamo scoperto in seguito che le persone erano già state riportate in una prigione a Benghazi in Libia. - prosegue Mayordomo - Nei giorni successivi, abbiamo avvistato diverse imbarcazioni cui era stato dato da poco fuoco, segno del passaggio dei libici, e abbiamo saputo che trasportavano più di 300 persone secondo quanto riportato da fonti che seguono le operazioni di respingimento in Libia".

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Blinken: "Serve immediata de-escalation in Kosovo e Serbia"

Oslo, 1 giu. (askanews) - Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha esortato i leader kosovari e serbi ad allentare le tensioni, avvertendo che stanno mettendo a rischio le aspirazioni all'integrazione euro-atlantica. "Chiediamo ai governi del Kosovo e della Serbia di prendere provvedimenti immediati per allentare le tensioni", ha detto Blinken ai giornalisti ai parlando al termine del vertice dei Ministri degli Esteri della Nato tenutosi ad Oslo.

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