"Ottant'anni fa c'era un altro momento storico. La sinistra continua a usare quelle parole. Non è una questione di fascismo o antifascismo. Non è che se si mette in discussione l'idea della dittatura del proletariato allora si è fascisti. Ricolfi sulla Stampa tre giorni fa ha detto le stesse cose che ha detto la premier ha detto che chi parla del Manifesto di Ventotene non lo ha letto o non lo ha capito, perché è un manifesto antidemocratico. La sinistra non è capace di fare i conti con il proprio passato" così il deputato Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia. Intanto, però, dalle opposizioni sono arrivate accuse pesantissime. "La Meloni chiude il suo intervento in aula con una strumentale e inaccettabile invettiva contro il Manifesto di Ventotene - ha scritto Roberto Speranza su X -. Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome. Cosa è questa se non apologia del fascismo?". Stesso discorso anche per Elly Schlein: "Non si permetta mai più di oltraggiare la memoria di Altiero Spinelli, Ursula Hirschmann, Ernesto e Ada Rossi, Eugenio Colorni, se siamo qui a discutere in un Parlamento democratico è grazie a persone come loro. Dice che quell’Europa non è la sua. E allora le chiedo se la sua Italia è quella della Costituzione perché sono gli stessi antifascisti che l’hanno scritta. E stiamo ancora aspettando che si dichiari antifascista pure lei".
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev