Il leader dei ribelli siriani, Mohammed al-Jolani cerca di rassicurare la comunità internazionale dopo che la coalizione islamista ha spodestato Assad e preso il potere nel paese. "I governi stranieri non dovrebbero preoccuparsi della situazione in Siria. La gente è stremata dalla guerra e il Paese non è quindi pronto a entrare in un'altra guerra. La paura riguardava il regime di Assad, che ora è caduto e il Paese si sta muovendo verso lo sviluppo, la ricostruzione e la stabilità", ha detto il capo di Hayat Tahrir al Sham che però assicura: "Non perdoneremo coloro che sono coinvolti nella tortura e nell'eliminazione dei detenuti e li perseguiremo". E oggi i miliziani hanno dato alle fiamme una statua dell 'ex presidente Hafez al-Assad, padre di Bashar, a Latakia.
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