Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha presentato le sue scuse per la legge marziale dichiarata e poi ritirata per la bocciatura del Parlamento. Ma non si è dimesso, rimandando la decisione alla propria formazione politica: tra poche ore l'Assemblea Nazione di Seul voterà la mozione di impeachment nei suoi confronti presentata dall'opposizione. Le dimissioni del presidente sono "inevitabili", ha dichiarato Han Dong-Hoon, il leader del people power party al governo. "Non si ripeterà più, la dichiarazione della legge marziale è nata dalla disperazione", ha detto Yoon in un messaggio televisivo alla nazione tornando in pubblico per la prima volta dal caos innescato martedì sera.
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