Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia, è ospite di Parlamentari scatenati, la rubrica dedicata alle proposte di legge dei parlamentari. Intervistato da Costanza Cavalli, l'onorevole ha presentato un testo che mira alla soppressione della distinzione per sesso e dell'indicazione del cognome del coniuge per le donne coniugate o vedevo nella compilazione delle liste elettorali. "Questa legge risale al 1947" - spiega Battilocchio - "è un retaggio dell'epoca. Siamo nel 2024 e anche ai seggi dobbiamo garantire la parità tra uomini e donne". Alle elezioni europee di giugno i Comuni di Milano e di Padova hanno inviato un vademedum ai presidenti dei seggi perché disponessero una fila soltanto, a tutela dei cittadini transgender. Ma lo scorso aprile la Cassazione aveva respinto il ricorso di un'associazione bolognese, Gruppo Trans, che chiedeva il superamento dei due elenchi: secondo i giudici le due file non ledono il diritto di voto, non incidono sul suffragio universale. Il tema è di cronaca non solo per garantire la parità tra i sessi: "Queste polemiche nascono proprio dalla mancanza di una normativa nazionale di riferimento. La nostra è una proposta di buon senso".
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