“Sharon era straordinaria perché era lei. Ci auguriamo che venga fatta giustizia”. Così la zia di Sharon Verzeni uscendo dalla casa di via Adda a Bottanuco, in provincia di Bergamo, dopo aver fatto una visita di cortesia nella villetta dove vivono i genitori, il fratello e il compagno della donna uccisa a coltellate a Terno d'Isola. Insieme con la donna, sorella della mamma di Sharon, gli anziani genitori, nonni della barista, e la figlia. Proprio la cugina risponde sulle voci riguardanti attriti nella coppia con un netto: “Non c'era niente”, incalzata dalla madre che dice: “Non possiamo dire niente e non vogliamo dire niente”.
Gestione del team nell'era della YOLO Economy: sei pronto per questa sfida?
Oggi, gestire un team rappresenta una delle sfide più complesse per le aziende. La cosiddetta YOLO Eco...