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Addio a Luciano De Crescenzo: ingegnere, scrittore e filosofo

domenica 21 luglio 2019
2' di lettura

Milano, 18 lug. (askanews) - Così parlò Bellavista; erano gli anni '80 e Luciano de Crescenzo, ex ingegnere dell'Ibm a Milano per oltre 20 anni, esordiva nella regia cinematografica con quello che diventerà un vero e propio cult. Luciano de Crescenzo è morto il 18 luglio 2019 a Roma, all'età di 91 anni; soffriva da tempo di una malattia neurologica degenerativa. E le sue condizioni erano precarie. A portarlo via, le conseguenze di una polmonite. De Crescenzo lascia un'eredità immensa fatta di oltre cinquanta libri, 18 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 7 milioni in Italia. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 Paesi. E poi i film indimenticabili come, appunto, "Così Parlò Bellavista" o "32 dicembre" in cui raccontava Napoli e la napoletanità con filosofia ed ironia. De Crescenzo era nato a Napoli il 20 agosto 1928 nel borgo di Santa Lucia (abitò al civico 40 di via Generale Orsini, nello stesso stabile in cui era nato il suo storico amico Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer). Oltre che impersonando il suo alter ego Bellavista al cinema De crescenzo aveva esordito come attore ne "Il pap'occhio" (1980) nel ruolo del Padreterno, al fianco dell amico Roberto Benigni e diretto da Renzo Arbore e poi aveva recitato anche con Sophia Loren in "Sabato, domenica e lunedì" di Lina Wermuller. Grande successo lo ebbe anche raccontando in tv i miti e le leggende degli antichi greci, di cui era un grande appassionato. De crescenzo viveva ormai da tempo a Roma, assistito fino all'ultimo dalla figlia Paola, dal genero, dai nipoti e dal suo storico agente, Enzo D'Elia.

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Ministro Giuli in visita al Real Albergo dei Poveri di Napoli

Roma, 3 mag. - Il cantiere del Real "Albergo dei Poveri" in piazza Carlo III a Napoli - un intervento dal valore complessivo di oltre 200 milioni di euro - può vedere il suo avvio ed è finalizzato a trasformare l'edificio settecentesco in un hub culturale d'avanguardia, ospitando reperti del Museo Archeologico Nazionale, una biblioteca - Public Library - di ultima generazione, spazi per residenze universitarie della Scuola Superiore Meridionale e per la ricerca e aree espositive e ricreative aperte al quartiere ed alla città.

Consapevole del valore storico e dell'impegno progettuale, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha effettuato un sopralluogo ufficiale, definendo l'intervento "qualcosa di gigantesco a livello di formazione, ricerca e rigenerazione che sarà un modello per l'Italia e per l'Europa" e ribadendo "continuità finanziaria e sostegno convinto del Governo". Il sindaco Gaetano Manfredi, insieme con la vicesindaca Laura Lieto e il capo di Gabinetto del Comune di Napoli Maria Grazia Falciatore, hanno guidato il sopralluogo. Il progetto aspira a rappresentare la Napoli che valorizza la sua storia proiettandosi verso il futuro, con un polo culturale di respiro internazionale.

Su questa linea anche Soprintendente Luigi La Rocca, anche nella sua qualità di responsabile della Soprintendenza speciale per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, così come Il Direttore Generale Musei Massimo Osanna ha ribadito l'importanza del progetto per il MANN e per i siti archeologici vesuviani. Il Dirigente dell'Ufficio arch. Rosa Paparella, insieme con il Responsabile del Procedimento, ing. Nicola Masella hanno accompagnato il ministro nella visita dei luoghi già restaurati e illustrato lo stato dell'arte del progetto e del cantiere.

Orgoglio per il Direttore dei Lavori, l'arch. Francesca Brancaccio, direttore tecnico di B5 S.r.l. insieme con l'ing. Ugo Brancaccio per un'operazione che unisce la valorizzazione del contesto storico con soluzioni tecnologiche all'avanguardia. La visita del Ministro Giuli testimonia la rilevanza nazionale del cantiere, che mira a restituire alla comunità non solo un monumento, ma un motore di sviluppo culturale e sociale

TMNews

I cardinali alla nona congregazione in Vaticano prima del conclave

Milano, 3 mag. (askanews) - Prosegue la marcia di avvicinamento al Conclave, per eleggere il papa, che inisierà nella Cappella Sistina il 7 maggio. Al via intanto la nona Congregazione dei cardinali in vista dell'elezione del Pontefice dove tiene banco il confronto sui temi che riguardano il futuro della Chiesa. Ad accogliere i prelati erano presenti anche tanti pellegrini giunti per il Giubileo. Nelle riunioni tra i cardinali, nelle Congregazioni generali che precedono il Conclave "si respira in questi giorni una Chiesa molto bella", ha detto ai giornalisti, il cardinale Fernando Natalio Chomalì Garib prima di entrare in Vaticano per la nuova Congregazione.

TMNews

Australia, al via lo scrutinio dei voti delle legislative

Milano, 3 mag. (askanews) - A Melbourne, un seggio elettorale inizia lo scrutinio dei voti per le elezioni parlamentari australiane. In un Paese dove il voto è obbligatorio da oltre un secolo, circa 18 milioni di cittadini erano chiamati a scegliere i loro rappresentanti nella Camera dei Rappresentanti e nel Senato, determinando così la futura guida del governo.

In lieve vantaggio nei sondaggi il Partito Laburista, guidato dal primo ministro uscente Anthony Albanese, che punta a un secondo mandato. Lo sfidante principale è il leader dell'opposizione conservatrice, Peter Dutton, a capo della Coalizione Liberal-Nazionale. Al centro della campagna elettorale temi caldi come l'emergenza abitativa, l'inflazione e l'accesso ai servizi pubblici. I Verdi (attorno al 13% nei sondaggi) sperano di diventare l'ago della bilancia in assenza di una chiara vittoria dei Labour o della Coalizione.

La Camera dei Rappresentanti, che passerà da 151 a 150 seggi dopo una ridefinizione dei collegi, elegge i deputati con mandato triennale. Per ottenere la maggioranza e governare, un partito deve conquistare almeno 76 seggi.

Il Senato, composto da 76 membri con mandati di sei anni, rinnova 40 seggi in questa tornata. In caso di Parlamento senza maggioranza, si formerà un governo di minoranza con il sostegno di indipendenti o partiti minori.

TMNews

Ucraina, pompieri al lavoro dopo attacco di droni russi a Kharkiv

Milano, 3 mag. (askanews) - I vigili del fuoco combattono un incendio scoppiato venerdì in seguito agli attacchi dei droni russi a Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, che hanno ferito 35 persone, hanno riferito le autorità locali.

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