Siamo davanti a una svolta sul fronte dei rimpatri. Al Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo presieduto dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, è stata presentata una nuova iniziativa mirata al contrasto delle migrazioni irregolari, attraverso il miglioramento e lo sviluppo dei rimpatri volontari assistiti da Algeria, Libia e Tunisia ai Paesi di origine.
Nell’occasione e per sottolineare la stretta collaborazione fra Farnesina e Viminale, era presente anche il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Per il progetto, sviluppato a seguito della missione del sistema italiano di cooperazione in Africa occidentale realizzata nel maggio 2024 su impulso del Ministro Tajani, è stato previsto uno stanziamento di 20 milioni di euro. Esso verrà realizzato in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), assicurando la tutela dei migranti, nel rispetto dei diritti umani.
"Albania conforme al diritto Ue": gufi spianati
"Siamo a conoscenza degli ultimi sviluppi riguardanti il decreto sui centri in Albania. Siamo in contatto con le au...L’intervento si struttura su due componenti. La prima, affidata al Ministero dell’Interno, punta sul rafforzamento delle capacità istituzionali e amministrativo-gestionali dei Paesi partner, prevedendo di coinvolgere oltre 400 funzionari impegnati in questo settore. La seconda è, invece, destinata a beneficiare direttamente circa 3.300 fra i migranti più vulnerabili, realizzando il loro rimpatrio nei Paesi di origine in modo sostenibile ed efficace. E sui profili social di Fratelli d'Italia si sottolinea la svolta: "Approvato il programma per 3.300 rimpatri. È solo l'inizio. L'iniziativa, in collaborazione con l'OIM, si inserisce in una più ampia strategia volta a contrastare l'immigrazione illegale, rafforzare la cooperazione e lo sviluppo nei Paesi di origine dei migranti".