Immigrazione, il commissario europeo Johansson ammette: "La solidarietà è carente"

mercoledì 26 maggio 2021
Immigrazione, il commissario europeo Johansson ammette: "La solidarietà è carente"
2' di lettura

Mario Draghi ha riportato il tema dell’immigrazione al centro del dibattito europeo. Non sono più ammissibili le solite chiacchiere e promesse, è il tempo di passare all’azione. Anche se le ultime dichiarazioni rilasciate da Ylva Johansson, commissario europeo per gli Affari interni, dimostrano che è ancora lunghissima la strada da percorrere verso un progetto reale che possa aiutare l’Italia a gestire i flussi migratori. “Le migrazioni sono un fenomeno naturale, esistono da sempre”, ha evidenziato Johansson. 

Immigrazione, Mario Draghi: "Sostegno Ue a parole, fino a quando saremo soli". E Salvini lo ringrazia

“Avevo detto che avrei sollevato il problema migranti, assente dalle agende del Consiglio europeo per parecchio te...

La quale ha poi snocciolato un po’ di dati: “Nell’Ue sono molti i migranti che vengono per studiare, per la protezione internazionale, per sposarsi. Ogni anno abbiamo 1,5 milioni di presenze legali e ne abbiamo bisogno perché la nostra è una società che invecchia. Poi abbiamo gli arrivi irregolari. L’anno scorso erano 124mila gli irregolari, l’anno prima 140mila. Ed è questo fenomeno che dobbiamo gestire, per evitare l’illegalità”. Fino a qui tutto giusto, è la classica scoperta dell’acqua calda. 

Poi però è arrivato il momento dell’ammissione che più interessa al nostro Paese: “Per quanto riguarda la solidarietà tra gli Stati membri, oggi è carente”. Secondo Johansson qualcosa andrebbe fatto: “Abbiamo messo a punto un meccanismo di solidarietà apposito per l’Italia che si basa su casi di ricerca e soccorso. Ogni anno dovremo stabilire quali saranno numeri da gestire dal punto della distribuzione nel corso dell’anno successivo. Così dopo un’operazione di ricerca e soccorso dovrebbe esserci una disponibilità a distribuire queste presenze in altri Stati membri”. 

Immigrazione, il piano dell'Europa per bidonare Mario Draghi: retroscena, premier gabbato e illuso?

Per rendersi conto di quanto i governi Ue ritengano urgente affrontare la crisi migratoria post-pandemia bastava leggere...

Per ora, però, sono solo parole. Anche se l’azzurro Alessandro Bellocchio a Il Giornale è parso soddisfatto dalla presa di coscienza di Johansson: “Ha preso atto della necessità di un salto di qualità di solidarietà obbligatoria da richiedere agli Stati membri in base a dimensione e condizioni economiche, di nuove cogenti regole sul rimpatrio e del contrasto agli arrivi irregolari”. 

Immigrazione, chi la vuole poi pensa che gli stranieri devono meritarsi l'integrazione

La questione dello Ius Soli, tornata alla ribalta con Enrico Letta alla segreteria Pd, è davvero controversa e an...