Nello staff di Jannik Sinner andava tutto bene, fino a quel maledetto Masters 1000 di Indian Wells dell’anno scorso che ha cambiato le cose. La positività al Clostebol, per una pomata comprata in famarci e spalmata sul corpo di Jannik, che ha riscontrato allora una percentuale minima di doping nel sangue. Per Umberto Ferrara, ex fisioterapista del pusterese, sono stati mesi difficilissimi, prima dell’addio alla Volpe assieme a Giacomo Naldi, colui che indirettamente applicò il farmaco, acquistato da Ferrara, sul corpo della Volpe.
Nelle ultime ore ha deciso di aprirsi alla Gazzetta dello Sport, dopo la decisione del patteggiamento tra Sinner e la Wada che ha portato al numero uno al mondo tre mesi di stop: "Era giusto attendere la pronuncia degli organi competenti, che non mette in dubbio il mio operato — le sue parole — Ho subito un grave danno alla mia reputazione personale e professionale. Tutti hanno letto articoli o commenti che riportavano i fatti in maniera non conforme a quanto accertato dal Tribunale Indipendente con la sentenza del 19 agosto”.
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"Il patteggiamento di Jannik Sinner con la Wada sul caso Clostebol? È un ragazzo intelligente e maturo, fors...Quel farmaco, il Clostebol, "lo utilizzo da anni in quanto prescritto dal medico specialista quale farmaco di supporto per una patologia cronica — ha spiegato Ero perfettamente consapevole del divieto e l’ho sempre custodito con massima cautela, nel mio beauty personale. Lo portai negli Usa perché mi sarebbe potuto servire per la patologia e per averlo a disposizione, essendo all’estero". A Naldi, poi, “ho suggerito di utilizzarlo (sul corpo di Jannik) poiché aveva un taglio a un dito che non cicatrizzava e rendeva complicato il suo lavoro. Fui molto chiaro nel comunicare a Naldi la natura del prodotto e la necessità che per nessuna ragione dovesse entrare in contatto con Jannik. Infatti ne ho consentito l’uso solo all’interno del mio bagno personale. Naldi non ha negato di essere stato informato, ma ha detto di non ricordare".
Alla notizia della positività di Sinner “ho avuto incredulità e stupore. Sentendo parlare di Clostebol, il collegamento con il Trofodermin è stato immediato. In poche ore abbiamo ricostruito i passaggi che hanno portato alla contaminazione di Jannik e ho fornito le prove dell’acquisto dello spray presso una farmacia di Bologna”.
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Una primavera così Jannik Sinner se la ricorderà per un pezzo. Lui, il numero 1 del mondo, il tennista pi&...Anche se è rimasto sempre professionale, “non rifarei le stesse cose tornando indietro — ha detto Ferrara —. Sicuramente, non farei più affidamento sul comportamento altrui. Mi ha fatto soffrire la superficialità, a volte aggravata dalla malafede, con cui molte persone hanno trattato la mia posizione all’interno della vicenda". Ora Ferrara è ripartito dalla collaborazione con Berrettini, anche se non si è detto sorpreso delle critiche ricevute per la scelta di Matteo di prenderlo con sé: "Assolutamente no, dal momento che le critiche sono pervenute da quelle stesse persone (giornalisti e non solo) che hanno trattato con superficialità la vicenda — ha concluso — Matteo si è documentato e ha preso le decisioni che ha ritenuto migliori".