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Simone Inzaghi e Theo Hernandez, la foto che fa esplodere il Milan

L'allenatore dell'Inter "entra in campo" e ostacola il rossonero: social scatenati
di Roberto Tortora giovedì 3 aprile 2025

2' di lettura

Per un allenatore va bene partecipare, emotivamente e fisicamente, ad una partita in cui è coinvolto. Ora, però, qui si sta esagerando. Parliamo di Simone Inzaghi, l’allenatore dell’Inter, uno che nei confini proprio non ci sa stare.

Sono settimane, ormai, che i social sono pieni di meme in cui si dice che l’Inter gioca in 12, perché il suo allenatore praticamente dirige gli altri 11 dentro al campo. E, infatti, nell’ultima partita casalinga contro l’Udinese l’arbitro Chiffi è stato costretto a espellerlo nel finale per le reiterate proteste dentro al rettangolo verde.

Ora, però, si è arrivati al paradosso nell’ultimo derby contro il Milan. Nel primo tempo, infatti, in una delle classiche giocate dei rossoneri Leao lancia la palla sulla fascia sinistra per consentire la corsa di Theo Hernandez e quest’ultimo, per raggiungerla, è costretto lui ad uscire dal campo e dribblare l’allenatore dell’Inter, perché era a ridosso della linea del campo e ostacolava i giocatori. 

Inzaghi era al di fuori della propria area tecnica e ha costretto il terzino francese a passargli alle spalle, il che di fatto ha compromesso l’azione del Milan. E, infatti, le polemiche sui social sull’episodio non sono affatto mancate, anzi, hanno preso fuoco facilmente. Forse è il caso che sia l’Inter sia la Lega diffidino Simone Inzaghi dal ripetere una condotta del genere, previa una lunga squalifica, perché ormai tutte le squadre avversarie dei nerazzurri lamentano questo comportamento scorretto e solo raramente sanzionato dagli arbitri, come nell’ultimo match di campionato.

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Sul campo, invece, la semifinale di andata di Coppa Italia si è chiusa su’l'1-1, con il vantaggio di Abraham al 47’ (bravo a girarsi in area di rigore e fulminare Martinez in diagonale) ed il pareggio di Calhanoglu al 67’, lui con un bel destro secco da fuori area. Il discorso qualificazione, quindi, è rimandato alla gara di ritorno. Sperando che Simone Inzaghi resti dentro la sua area di competenza stavolta.

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