Il tema Clostebol con al centro il patteggiamento di Jannik Sinner, la separazione tra Jasmine Paolini e il suo oramai ex allenatore Renzo Furlan, con la toscana che potrebbe ora essere allenata dalla compagna in doppio Sara Errani. Temi dei quali se ne è parlato nell’ultima puntata di Tennismania, trasmissione del canale YouTube di OA Sport: “Mi è tornato alla mente il torneo di Roma, Djokovic e Nadal avevano le mascherine e Djokovic disse ‘ci stiamo reinventando la Next Gen perché la Next Gen siamo noi’ — le parole del conduttore Dario Puppo — Forse ora le cose sono cambiate, non tanto perché contro Mensik ha perso la possibilità di vincere il 100mo titolo ma perché ora ci sono tanti giovani, alcuni rampanti e alcuni già affermati. Qual è la prospettiva di questa situazione? Roddick dice che questo è il momento giusto per chi vuole provare a fare qualcosa, finché Sinner è fuori è difficile fare dei ragionamenti, ma ci possono essere dei punti di discussione“.
E ancora: “Gli ultimi cinque Slam li hanno vinti Alcaraz e Sinner, quindi siamo in piena Next, Next Gen — ha aggiunto Puppo — Roddick dice che tra i primi trenta del mondo c’è equilibrio, ma come per farci capire che ci sono dei dubbi su Sinner. Io invece ne ho sempre meno soprattutto in questa parte di stagione dove cambia tutto ogni settimana e chi poteva avvicinarsi a Sinner non lo ha fatto. Alcuni dicono che Alcaraz è distratto perché non c’è Sinner e non ha stimoli, per me invece ha semplicemente avuto un problema, ha perso un po’ di fiducia: è sempre stato un giocatore a cui veniva tutto facile, quando si complicano le cose devi avere le contromisure per rimetterti in carreggiata. Penso che ci riuscirà, sarà una maturazione tennistica. Il fatto è che ora arrivano altri giocatori. Roddick ha citato Musetti come uno dei cinque possibili a sfruttare la situazione al Roland Garros“.
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La squalifica è agli sgoccioli, gli Internazionali di Roma si avvicinano, ma un’altra data è ancora ...Quindi una parola sulla separazione tra Paolini e Furlan: “Ho notato un particolare in una delle partite vinte a Miami, che mi ha lasciato stranito — ha detto ancora — Finisce il match e istantaneamente Renzo prende e va, non ho capito. Ho una specie di sesto senso, ci sono delle cose che mi colpiscono e poi dietro ci sono delle cose. Mi dispiace per Furlan, con tutto il rispetto. Per me Furlan ha detto che bisognava giocare solo il singolo, dall’altra parte c’era Errani che non era d’accordo su questa visione. Paolini ha fatto una scelta di programmazione magari non condivisa da Furlan. Dopo l’infortunio per me Furlan ha fatto delle valutazioni, Paolini vorrebbe giocare il doppio e lui ha un’altra idea“.
Infine un’analisi sul ceco Jakub Mensik, che ha vinto il Masters 1000 di Miami in finale contro Novak Djokovic: “Ha vinto sette tie-break e due contro uno degli specialisti dei tie-break (Nole, ndr) — le parole di Puppo — ha detto che non tira così forte ma fatica a leggere e serve con varietà in tutti i quattro angoli. Di diritto non è Draper, è il colpo su cui può migliorare. Fonseca avrà alti e bassi come Alcaraz, è veramente forte, Mensik è più pronto di lui, sono curioso di vederlo sulla terra perché se farà risultati lì allora sarà in una dimensione diversa”.