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Milan, alta tensione Conceiçao-Pellegatti in conferenza stampa: "Non mi ha mai guardato". I rossoneri esplodono

venerdì 7 marzo 2025

2' di lettura

In un Milan allo sbando, la tensione la fa da padrona anche in conferenza stampa, quella che anticipa il match in trasferta dei rossoneri contro il Lecce. Infatti mister Sergio Conceiçao si è scontrato con Carlo Pellegatti, storico giornalista e tifosissimo rossonero, il quale era seduto in platea. 

Conceiçao, visibilmente provato dal momento difficile della squadra, ha interrotto le domande per passare all'attacco. "Mi costa molto, mi costa stare qua a parlare con voi, il signor Carlo Pellegatti – che ho un rispetto grandissimo per lui – non mi ha guardato ancora una volta perché ha il telefonino. Può fare col telefonino, può guardare anche dietro…"

Dalla sala è arrivata la replica di Pellegatti: "Dopo le dirò il motivo". Conceiçao ha cercato di sdrammatizzare, ma poi ha ribattuto: ""No, no, ma ho un rispetto grandissimo, ma veramente, perché non sono abituato... mi lasciate aprire solo un pochettino il cuore? L'Arsenal che ha battuto 7-1 il PSV è lo stesso Arsenal con cui ho perso ai rigori l'anno scorso negli ottavi di finale, hai capito? Lo stesso Arsenal, col Porto lo abbiamo battuto in casa e perso 1-0 fuori, per dire. Non è che da un giorno all'altro uno non capisce niente di calcio... no, non è così, non è così, non è così. Io ho un percorso prima di arrivare qua, non è che sono arrivato dal niente".

Al termine della conferenza è stato lo stesso Pellegatti a intervenire per un’ultima domanda: "Stavo guardando quando lei mi diceva, per essere un po' più documentato sulla domanda. A lei non piace parlare del suo passato con riferimento al Milan, ma credo che qui mi possa dire qualcosa, nel senso che lei ha sbagliato quando ha detto che l'Arsenal era differente. No, l'Arsenal che ha incontrato lei, secondo me, era anche più forte, perché aveva Saka, Havertz, e ha giocato invece con Nwaneri e Merino che, con tutto il rispetto, mi sembrano inferiori a Saka e Havertz. Allora, lei negli ottavi ha perso ai rigori. Ecco il paragone. Che cosa le piacerebbe vedere di quel suo Porto che arriva quasi a battere l'Arsenal che qui non riesce a vedere?", ha chiesto Pellegatti.

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La risposta di Conceiçao ha chiarito il suo pensiero: "Ha assolutamente ragione, io parlavo di questo, perché la compattezza, la solidità della squadra (parla del suo Porto, ndr), anche con meno qualità tecniche dei miei giocatori di oggi, era veramente a livello di organizzazione, era qualcosa di fantastico. È quello che cerchiamo qua, deve essere un comportamento armonioso, dove tutti sappiano, incluso il portiere, che cosa stiamo facendo per rubare palla all'avversario. Allora deve essere proprio per tutti i giocatori con un comportamento da soldato. Sì, veramente, è qualcosa che io ho avuto in questi anni e dove sto trovando più difficoltà qua di far passare questo messaggio", ha concluso il mister portoghese. Insomma, caso rientrato (circa). Ma quanta tensione...

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