Milan, "Ibrahimovic contro Furlani: toccato l'apice". Le peggiori indiscrezioni

sabato 1 marzo 2025
Milan, "Ibrahimovic contro Furlani: toccato l'apice". Le peggiori indiscrezioni
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Al Milan "manca la squadra", sostengono molti esperti sottolineando come i talenti che pure in rosa ci sono sembrino giocare ognuno per proprio conto. Ma forse, suggerisce un retroscena di Dagospia, non c'è compattezza nemmeno tra i dirigenti, divisi in clan.

Secondo il sito fondato e diretto da Roberto D'Agostino, "la tensione fra Zlatan Ibrahimovic e Giorgio Furlani ha toccato l’apice", sotto il peso di una stagione che sta virando verso il tragico (sportivamente parlando) tra "valzer di allenatori, episodi da circo in campo e tifosi che preparano la contestazione domenica contro la Lazio".

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Il carico di veleno di Dago è notevole: Ibra sarebbe schierato con il patron Gerry Cardinale, mentre a Furlani, l'amministratore delegato, "risponde la struttura ufficiale del Milan". Le due fazioni "non si parlano, anzi provano ognuna a dare la colpa all’altra della madre di tutti gli errori fatti". Si parte dal mancato ingaggio di Antonio Conte per la panchina la scorsa estate, l'aver puntato su Paulo Fonseca e poi, a cascata, aver deciso di farlo saltare per poi scegliere un sergente di ferro come Sergio Conceiçao, profilo opposto al suo connazionale e che si sta rivelando, ormai, poco più di un mero traghettatore.

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"E' probabile che in estate qualcuno salterà, se non tutti. Ma chi?", si domanda sibillino Dagospia, secondo cui "Cardinale si fida di Ibra nonostante i mille errori e la comunicazione delirante", mentre Furlani "gode della fiducia di Paul Singer, che con la sua Elliott è di fatto il padrone ombra del Milan fin dai tempi di Mister Li".