Tra le tante reazioni alla sospensione di Jannik Sinner per tre mesi va registrata quella di Martina Navratilova. L’ex campionessa ha espresso il suo pensiero senza mezzi termini: «Penso che questa decisione faccia schifo. Cerchiamo di tenere lontani i dopati, ma Sinner non è uno di questi. La sospensione di tre mesi non aiuta nessuno. Almeno Jannik ha chiuso questa vicenda e adesso ha un periodo di vacanza forzata. Il tennis ha perso in Navratilova ogni caso».
A fare specie sono soprattutto le incongruenze della Wada, che all’improvviso è diventata una gran chiacchierona per cercare di giustificare l’accordo con Sinner. Il numero uno del mondo è stato riconosciuto dalla stessa Wada come “non dopato”, e però è stato punito lo stesso per il principio di responsabilità oggettiva. In pratica ha pagato per la negligenza del suo staff.
Carlos Alcaraz va in tilt a Doha: un crollo rovinoso (e Jannik Sinner se la ride...)
Un inatteso colpo di scena a Doha al torneo Masters 500: Carlos Alcaraz, testa di serie numero uno del torneo, è ...Tra l’altro la Wada ha fatto sapere di aver condotto ogni tipo di controllo su Sinner dopo le due positività al Clostebol nel marzo 2024: sono stati analizzati tutti i campioni dei test sostenuti da Jannik nei 12 mesi precedenti, senza che venisse riscontrata alcuna anomalia. «Qualsiasi cosa possa pensare la gente di questo caso - ha dichiarato Ross Wenzel, general counsel della Wada- è chiaro che questo non è un caso di doping odi comportamento scorretto. La pena minima di un anno sarebbe stata ingiusta».