Dopo Sofia Goggia, anche Federica Brignone è intervenuta nella polemica intorno al rifiuto di Jannik Sinner a partecipare alla cerimonia da Sergio Mattarella. “Sempre andata, a fine stagione quando non c’erano gare - ha detto la campionessa -. Bisogna capire anche la vita degli atleti: viaggiare è pesante e lo è anche incastrare tutto con gli allenamenti. So cosa vuol dire girare per il mondo, cambiare hotel ogni due giorni, abituarsi ai fusi orari. Ore di macchina per raggiungere i luoghi d’allenamento, poco fa ne ho fatte sette. Alla fine viaggiare meno incide sulla fatica e quindi sulla prestazione. A questo livello, conta tutto”.
La campionessa azzurra ha poi confidato al Corriere della Sera di essere molto soddisfatta dei risultati ottenuti in discesa. "Era uno dei miei obiettivi: li avevamo messi a punto con mio fratello Davide (l’allenatore di Federica ndr), prevedendo allenamenti specifici - ha dichiarato -. Da anni ci concentriamo sulla scorrevolezza, sul distribuire i carichi per essere più veloci in discesa, per impostare le curve più lunghe. Ho molta più paura in slalom. Ho meno spazio d’azione, non mi sento a mio agio e tendo a sbagliare. Ora ho pochissima paura nella velocità, anche in condizioni difficili: mi sento lucida, in controllo, ho affinato la tecnica per avere una sciata sicura e spingo anche in situazioni complicate. Poi tutto può succedere, lo sci è pericoloso, lo sai da sempre. Per questo ho addestrato anche la mente”.

Jannik Sinner, la reazione dopo l'attacco di Sofia Goggia stupisce tutti
Fortunato il paese che ha bisogno di eroi. Eroi sportivi, campioni che vincono, esaltano e ci fanno sognare per dimentic...Poi il grazie alla sua amica-rivale Sofia Goggia: "Mi ha insegnato a guardare cosa posso fare di meglio esclusivamente per me, a valutare meglio le scelte. E che con la decisione e l’atteggiamento si può ottenere davvero tanto. Mi ha spinto a mettere un po’ più di carattere quando le cose sono complicate“.
