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Francesco Totti, dagli spot alle imposte: ecco perché non è un evasore

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Francesco Totti può piacere o non piacere (e a noi, lo confessiamo, piace assai). Ma il tiro al piccione inizia ad essere sgradevole. Per carità, lui un po’ se le cerca. Come quando se ne esce che a 48 anni vorrebbe tornare a giocare in serie A e che ci sono tante squadre che lo cercano. Ma un discorso è dividere l’Italia, perché su Totti, diciamo la verità, l’Italia si è divisa e si divide ancora, sulla longevità calcistica di quello che è stato uno dei più grandi campioni della storia del pallone (316 gol in carriera, 250 gol in serie A, secondo dopo Silvio Piola, e miglior marcatore di sempre con una sola maglia), un altro è dividerla sulle presunte malefatte del Pupone. C’è solo un Capitano, è il coro che risuonerà per sempre nella testa dei tifosi giallorossi, ma ora c’è anche un padre snaturato e un evasore fiscale. (...)

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