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Milan, Alvaro Morata squalificato? Un clamoroso caso internazionale

Roberto Tortora
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Il nuovo numero 9 del Milan, anzi il nuovo numero 7, lo stesso che indossa in nazionale e che gli ha gentilmente ceduto Adli, è Alvaro Morata. Lo spagnolo ha già fatto le visite mediche a Madrid, firmato il contratto di 4 anni e partito al volo per le vacanze con la famiglia.

Tutti contenti? Nì, perchè l’inizio dell’avventura in rossonero del capitano campione d’Europa in carica con la Spagna potrebbe essere macchiato da una squalifica. La UEFA, infatti, ha aperto un procedimento disciplinare nei suoi confronti e in quelli del centrocampista del Manchester City, Rodri, perché durante i festeggiamenti in Plaza de Cibeles a Madrid avevano cantato e fatto cantare sul palco il coro: “Es español, Gibraltar es español!”. Tradotto, anche se è facile capirlo, “Gibilterra è spagnola!”. Un coro fatto, evidentemente, per prendersi gioco dell’Inghilterra sconfitta a Berlino.

 

 

 

Perchè Gibilterra? Perché quel lembo di terra che separa l’Europa dall’Africa e affaccia sull’Oceano Atlantico è un’ex-colonia dell’impero britannico, anche se si è dotata di un proprio organo di governo e ha autonomia legislativa, ma resta legata al Regno Unito in materia di politica estera e relazioni internazionali. Pur trovandosi nella penisola iberica.

Cosa rischiano ora i giocatori? Nella migliore delle ipotesi potrebbe esserci soltanto una sanzione economica, nella peggiore invece arriverebbe una squalifica da scontare sul campo. Del resto, nel corso di Euro 2024, anche Demiral era stato fermato per due turni a causa di un’esultanza proibita. In quel caso, il difensore ex-Atalanta aveva mimato il gesto del “lupo”, simbolo del movimento estremista turco dei “lupi grigi”, fautori del panturchismo, xenofobi nei confronti delle minoranze etnico-religiose turche e con un atteggiamento militarista e parafascista.

 

 

 

Nella nota UEFA si legge che sono stati avviati procedimenti disciplinari, ai sensi dell’art.55 del Regolamento Disciplinare, contro Rodrigo Hernández Cascante e Álvaro Morata. Vengono contestati ai due, in particolare, gli articoli 11.1, 11.2.b, 11.2.c e 11.2.d, in sostanza per “non aver rispettato le regole del gioco, nonché gli statuti, i regolamenti, le direttive e le decisioni della UEFA, i principi di condotta etica, lealtà, integrità e sportività”.

La loro condotta è passibile come “offensiva o viola in altro modo le regole fondamentali di una condotta decente”. I due calciatori sono stati segnalati “per aver utilizzato eventi sportivi per fare propaganda di argomenti non di natura sportiva” e, infine, per “aver tenuto una condotta che pone il calcio e la UEFA in cattiva luce”. La squalifica di Morata potrebbe non riguardare solo le partite con la Roja, ma anche con la maglia rossonera, in particolar modo in Champions League, ciò che Furlani e Ibrahimovic si augurano che, ovviamente, non accada.

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