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Jannik Sinner, Medvedev confessa: come ha superato il "trauma" della finale
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Dopo Rotterdam, Jannik Sinner è diventato numero 3 al mondo (scavalcando il russo Daniil Medvedev) e ha migliorato il quarto posto ottenuto negli Anni 70 da Adriano Panatta. Per il 22enne altoatesino, partito mercoledì per gli Usa dove giocherà i tornei di Indian Wells e Miami, è un momento d’oro, dopo che a gennaio era arrivato il primo Slam della carriera vincendo la finale degli Australian Open contro il russo Daniil Medvedev. E “Meddy” ora come si sente? Lo ha detto in una recente intervista: “Se ho superato a fatica la delusione di Melbourne? Se devo essere onesto, superare tutto è stato piuttosto facile — ha detto il numero 4 al mondo —. Come ho detto dopo il match, ho avuto l'impressione che sarebbe stato facile farlo perché ho giocato un grande torneo e una buona finale con Jannik".
Qualcosa però è intanto cambiata da quella sconfitta nella finale di Melbourne contro Sinner, dato che Medvedev che ha deciso di integrare nella sua squadra l'ex giocatore Gilles Simon. Al francese, l'attuale numero 4 del ranking ha fornito una lista di 16 giocatori contro i quali odia giocare. I due cercheranno di lavorare su questi confronti per provare a migliorare il suo score. E chissà che in questa lista non rientri anche Sinner, che lo ha battuto per quattro volte di fila negli ultimi incroci.
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La sconfitta che più gli ha fatto male però è quella degli Australian Open 2022 contro lo spagnolo Rafa Nadal: “Sicuramente sono ancora deluso da quella partita perché la vittoria era vicina, più di quella con Jannik — ha commentato ancora il russo —. Anche mentalmente e dal punto di vista ambientale, mi sentivo come se davvero fossi vicino a vincere. Non che poi lo fossi concretamente in campo, ma nella mia testa sì”. Le debacle, comunque, non sembrano essere stati importanti per lui: “Non sono sicuro che lo siano, preferirei non avere queste lezioni, ma nella vita non tutto va come si vuole — ha concluso Medvedev — Devo andare avanti, e spero a questo punto che sia stata una lezione, anche se devo cerca di dimenticare e andare avanti".
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