Stefano Pioli, Costacurta: "A fine ciclo?", cambia il quadro al Milan

di Lorenzo Pastugliagiovedì 22 febbraio 2024
Stefano Pioli, Costacurta: "A fine ciclo?", cambia il quadro al Milan
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"Stefano Pioli a fine ciclo? Questo lo dicono i tifosi”. Prende le difese dell’attuale allenatore del Milan, Billy Costacurta, che alla Gazzetta dello Sport ha parlato della squadra della quale fu giocatore in vista della sfida di stasera (22 febbraio) contro il Rennes, nel ritorno dei playoff di Europa League.

L’ex difensore del Diavolo, oggi opinionista Sky Sport, va contro dunque le voci di Riccardo Trevisani e Daniele Adani che spingono per un addio dell’allenatore di Parma. Arrivare in una eventuale finale di Europa League “sarebbe sinonimo di stagione positiva — ha detto Billy alla Rosea — Se arrivi in finale, e puoi anche accettare di perderla, la stagione è positiva. Giocarsi un titolo europeo ha valore sotto tanti punti di vista: tecnico, di immagine. Crea attesa, ti emoziona per la cavalcata. Al contrario la stagione diventerebbe non buona. E sottolineo non buona, evito di dire negativa“. 

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In Francia, il Milan parte tranquillo reduce dal 3-0 dell’andata. I giocatori rossoneri però quest’anno, a detta di Costacurta, non avrebbero reso al meglio e la colpa dunque non sarebbe da additare all’allenatore: “So che Pioli non accetta il termine ‘riserva’, allora dico che i subentrati hanno deluso — sono le parole di Costacurta — Chukwueze, Jovic e Okafor avrebbero dovuto dare molto di più. E si sbaglia a incolpare sempre l’allenatore, responsabili sono i giocatori: a me hanno deluso loro, non Pioli“.

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Dunque non si deve puntare il dito su Pioli: “Se il Milan arriva in finale e secondo in campionato, per me è da riconfermare — ha detto Costacurta — Se lascia l’Inter andare a +20 ed esce dall’Europa contro squadre che non sono all’altezza di Liverpool o Bayer Leverkusen, giusto metterlo in discussione“. La sensazione del fine ciclo “appartiene più ai tifosi. I giocatori dimostrano di seguirlo, ultimamente hanno vinto grazie allo spirito di gruppo, per la forza dell’unione. E il gruppo si crea grazie all’allenatore. Poi determinano i risultati e Pioli lo sa meglio di tutti“.

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