"Non è Novak Djokovic il mio idolo". Flavio Cobolli, tra i tennisti italiani emergenti di questo momento d'oro per l'Italtennis, mette da parte il serbo e a sorpresa incorona proprio un tennista azzurro come suo modello ed esempio sportivo da imitare (e chi lo sa, magari superare un giorno). Il classe 2002 ha infatti affermato che Fognini è “il mio idolo più grande".
Le sue parole sono sincere e rivelano tutto l'entusiasmo di chi sogna di raggiungere i più alti livelli in questo sport: "Sono cresciuto con i match di Fabio e ho cercato di migliorare il mio tennis guardandolo – ha ammesso in un’intervista ai canali ufficiali dell’Atp Tour -. Mi ricordo molte delle sue partite. Normalmente, non mi piace guardare le partite di tennis, ma adoro le sue. Quando Fabio gioca, sono sempre con la tv accesa“.
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"Questo ragazzo che parlava poco e male italiano, figlio del ristoratore di San Candido, è arrivato col maes...E di certo queste parole saranno state apprezzate e non poco proprio da Fognini. “Siamo grandi amici – ha aggiunto Flavio –. Se ho un problema ne parlo sempre con lui“. Un rapporto dunque che va oltre lo sport. E nel tennis avere un mentore è fondamentale soprattutto nei primi anni di carriera quando magari si ha quel pizzico di inesperienza. Avere una voce come quella di Fognini, prodiga di consigli può essere determinante. E magari Flavio Cobot potrebbe diventare un altro campione del nostro tennis. Del resto già in questo 2023 è stato protagonista alle Next Gen Atp Finals di Jeddah. Ha davanti un grande futuro.