Juve e la squalifica Uefa, "questione di ore": perché può finire nel peggiore dei modi

di Lorenzo Pastugliagiovedì 6 luglio 2023
Juve e la squalifica Uefa, "questione di ore": perché può finire nel peggiore dei modi
2' di lettura

Per la Juve sono giorni decisivi. La sentenza della camera di controllo del Fair Play relativa alle violazioni, ricorda La Gazzetta dello Sport, è attesa per la prossima settimana. I giudici stanno analizzando le carte e devono fare in fretta, altrimenti non ci saranno i tempi tecnici per un eventuale appello al Tas e tutto sarà rinviato al 2024-25, complicando non poco i progetti della Juve a lunga scadenza. Una cosa, infatti, sarebbe perdere la Conference, un’altra prevedere una squalifica più “punitiva” l’anno dopo, magari dopo essersi qualificati per la Champions. Naturalmente l’obiettivo dell’Uefa è finire in tempo e chiudere questo capitolo infinito. 

Serie A, prestiti finiti: ecco tutti i pacchi di ritorno

Tra pochi giorni le squadre di serie A si ritroveranno per cominciare la preparazione verso la prossima stagione e nei v...

Il settlement firmato dalla Juve in bilico 

Il “settlement” firmato dai bianconeri a fine 2022, una sanzione di 23 milioni ridotta a 3, l’obbligo di rispettare ogni anno alcuni parametri. Poi le inchieste su plusvalenze e stipendi che hanno cambiato lo scenario. Ora è in bilico perché di solito, quando è applicata una sanzione, viene interrotto oppure rivisto. Il relatore del panel, Helmut Schwärzler (Lussemburgo), ha finito il suo lavoro e depositato il documento. Il panel ha altri cinque giudici: il presidente è l’americano Gulati, la vice è la slovena Bosniak, quindi lo spagnolo Beltran, l’inglese Bolingbroke e il tedesco Franck (l’italiano Di Siena, per ovvie ragioni di conflitto di interessi, non può partecipare). Le riunioni si svolgono ormai in remoto.

Juve, "la telefonata Giuntoli-Allegri": verso una clamorosa cessione?

Cristiano Giuntoli varcherà oggi, martedì 4 luglio, le porte della Continassa, dopo essersi liberato dal N...

I casi Milan e Tolosa di proprietà di Red Bird

A Nyon sono attese alcune decisioni sulle multiproprietà, uno dei temi caldi del futuro imminente con sempre più fondi al controllo dei club. Un caso riguarda Milan e Tolosa, entrambe a partecipazione Red Bird: i rossoneri sono “avanti”, a termini di regolamento, perché qualificati in Champions via campionato, mentre il Tolosa è in Europa League via coppe nazionali francesi. Il problema è che Champions ed Europa League sono collegate grazie alla possibile retrocessione delle “terze” e due club con lo stesso proprietario o controllante non possono partecipare. Stesso discorso tra il Brighton di De Zerbi e il St. Gilloise e tra l’Aston Villa e il Guimaraes.