Qatar 2022, Onana cacciato? Il caso finisce in Parlamento: gravi sospetti

di Lorenzo Pastugliamercoledì 7 dicembre 2022
Qatar 2022, Onana cacciato? Il caso finisce in Parlamento: gravi sospetti
2' di lettura

L’esclusione di André Onana dai Mondiali 2022? Diventata una caso in Camerun. Negli ultimi giorni sui social, intanto, sono circolati alcuni pesanti audio in cui una presunta ‘gola profonda' all'interno dello spogliatoio, che svelerebbe le reali motivazioni alla base dell'allontanamento del portiere nerazzurro. Secondo quanto diffuso, Onana avrebbe contestato lo stato di forma di Nicolas Nkoulou al c.t. Rigobert Song e la conversazione sarebbe stata poi riferita in maniera non completamente veritiera dal portavoce della FeCaFoot, Ernest Obama, al presidente della Federazione, Samuel Eto’o, provocando l'esclusione del giocatore, accusato di aver criticato anche le scelte dell'allenatore. 

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Anche il parlamento camerunese vuole vederci chiaro
Sull’accaduto, però, mancano le certezze, seppur in Camerun si discuta molto dell’accaduto. In molti sono inferociti con Obama, per aver riportato in maniera non corretta una discussione di campo a Eto'o, i giocatori avevano chiesto infatti l'allontanamento del portavoce al presidente della Federazione, ma l'ex attaccante dell'Inter ha preferito cacciare Onana dal Qatar. Anche il parlamento camerunese vuole vederci chiaro. Secondo quanto riferisce Le Jour, i deputati avrebbero chiesto chiarimenti sull'esclusione di Onana al Ministro dello Sport, Narcisse Mouelle Kombi. 

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Fai: “Io responsabile? Mai, agirò per vie legali”
Nel frattempo, sui social prosegue la caccia alla ‘gola profonda’ dello spogliatoio. "Mi è stata attribuita la paternità di queste considerazioni avvilenti e indegne — ha spiegato Collins Fai, individuato da alcuni come il presunto autore degli audio incriminati — Ma io declino ogni mia responsabilità per questi squallidi nastri audio che hanno lo scopo di inquinare l'atmosfera e disturbare la Nazionale che ora pensa ad altri obiettivi". E ancora: ”Mi riservo il diritto di adire le vie legali contro i veri autori e tutte le persone che si divertiranno a diffondere questi estratti e queste osservazioni con l'obiettivo di nuocere alla mia persona - ha aggiunto il difensore -. Rimango sempre attaccato ai valori morali del nostro Paese".