Andrea Agnelli a processo per i conti Juve

giovedì 1 dicembre 2022
Andrea Agnelli a processo per i conti Juve
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La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio di Andrea Agnelli e di altre undici persone fisiche più la società Juventus nell'ambito dell'inchiesta 'Prisma' sui conti del club bianconero. L'atto riguarda tra gli altri anche Fabio Paratici, Maurizio Arrivabene e Pavel Nedved. E' stata stralciata invece la posizione degli ex tre sindaci. L'accusa è di false comunicazioni sociali, manipolazione del mercato, dichiarazioni fraudolente con utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e ostacolo alle autorità di vigilanza. La chiusura delle indagini è stata notificata lo scorso 24 ottobre. Una notizia, oggi formale, che forse contribuisce a spiegare le dimissioni in blocco del CdA avvenute lo scorso lunedì sera, sorprendenti per modalità e soprattutto tempistiche. 

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Nel frattempo, tra tante incognite e timori, una buona notizia per il club arriva da Piazza Affari, dove oggi il titolo è salito in apertura del 5% a 0,28 euro dopo che ieri John Elkann, presidente della controllante Exor, aveva escluso l'intenzione di ricapitalizzare nuovamente il club bianconero, il cui patrimonio netto è sceso allo scorso 30 giugno a 169 milioni dopo perdite record per 254 milioni di euro.

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Si attendono ora eventuali ripercussioni sportive per il fascicolo relativo agli stipendi dei calciatori durante il periodo Covid. "La situazione della Juventus è soltanto la punta estrema e, per certi versi, anche clamorosa, di un fenomeno su cui non possiamo voltarci dall'altra parte", sottolinea il ministro dello Sport Andrea Abodi: "Probabilmente la Juventus non è l'unica", dunque "è il momento di mettere ordine e di andare a controllare in maniera più puntuale, perché ci sono società che si comportano in maniera estremamente corretta e altre che, evidentemente, hanno interpretato in maniera troppo particolare le norme, e ciò determina un problema anche sul versante dell'equa competizione". Se "l'autonomia sportiva deve esser garantita - prosegue il ministro - ma i comportamenti gestionali devono esser monitorati, analizzati, valutati ed eventualmente sanzionati".