"Dobbiamo ritrovare quello che ci ha contraddistinto fino a oggi: massima tranquillità fino a marzo, recuperiamo energie e ragazzi e al Mondiale ci andremo dai playoff, magari lo vinceremo anche”. Roberto Mancini non si arrende, dopo il pari di lunedì sera in Irlanda del Nord che condanna l'Italia ai playoff a eliminazione di marzo, perché la Svizzera ha vinto 4-0 contro la Bulgaria chiudendo il girone da prima.
Roberto Mancini "schiantato" nella sua confusione, proprio come Giampiero Ventura
L'Italia non ha perso il primo posto del girone di qualificazione ai Mondiali (non ancora il Mondiale, se ne riparla...Il c.t. azzurro così ha detto ai microfoni di Rai Sport dopo lo 0-0: “La partita con la Bulgaria è stata la prima di settembre dopo due giornate di campionato, poi ci sono stati i due rigori con la Svizzera — ha detto il Mancio — Facciamo a fatica a far gol nonostante abbiamo sempre il gioco in mano. Abbiamo avuto un'occasione nel primo tempo, sono partite da sbloccare subito per giocare più tranquilli. Loro erano tutti dietro e noi difficoltà in questo contesto le abbiamo".
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Belfast è ancora amara per l'Italia. Gli azzurri non riescono a sfatare il tabù Irlanda del Nord, no...Jorginho dà la carica, Sacchi critico
Anche Jorginho ha commentato a caldo la partita, ma su Instagram: “Tante volte il calcio ti ‘punisce’ con dei risultati duri che fanno male — ha scritto il centrocampista azzurro, protagonista in negativo dei due rigori sia all’andata che al ritorno contro la Svizzera —. Ma che sicuramente non ci farà abbassare la testa e perdere il nostro obbiettivo… ci prepariamo bene per marzo che sarà un’altra battaglia.. sarà difficile e lo sappiamo, ma siamo l’Italia… e l’Italia non molla mai (queste ultime parole scritte in maiuscolo, ndr)”. Al coro si è unito anche l’ex c.t. e allenatore del Milan, Arrigo Sacchi: “L’Italia è arrivata al traguardo finale cotta e forse con un po’ di presunzione figlia del successo estivo. Questa è una lezione importante che dobbiamo studiare e analizzare per risalire e ritornare a essere una vera squadra”.