Giuliano Giuliani, l'ex portiere del Napoli di Maradona: "Come ha preso l'Aids", le parole pesantissime della vedova

domenica 7 novembre 2021
Giuliano Giuliani, l'ex portiere del Napoli di Maradona: "Come ha preso l'Aids", le parole pesantissime della vedova
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La morte di Giuliano Giuliani, ex portiere del Verona e del Napoli di Diego Armando Maradona, è una delle pagine più dolorose del calcio italiano degli ultimi 30 anni. Giuliani, campione d'Italia da titolare nel 1990 con gli azzurri, è stato stroncato dall'Aids nel 1996, a soli 38 anni. Un  lutto quasi rimosso, nascosto dai suoi ex compagni di squadra. Un tabù. Intervistata dalla Gazzetta dello sport, la sua ex moglie Raffaella Del Rosario, volto noto anche in tv a inizio anni 90, conduttrice di varie trasmissioni sportive, ricorda quella vicenda dolorosa. Il contagio, spiega, potrebbe essere avvenuto tramite un'avventura sessuale non protetta durante i festeggiamenti in Argentina per il matrimonio di Maradona.

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"Il 25 ottobre era nata la mia Gessica, quindi non potevo muovermi. Lui invece partì, nonostante lo avessi supplicato di restare. Più di un anno dopo, nel darmi la notizia della malattia, mi confessò di avere avuto una notte di sesso in quei giorni in Argentina, disse che quello fu il suo unico tradimento". "Si pensava fosse una malattia riservata a gay, drogati e a chi aveva una vita sregolatissima - ricorda Raffaella -. Non certo a uno come Giuliano. Per il mondo del calcio poi era completamente tabù. I giocatori la temevano, avevano paura di essere accostati a determinati ambienti. Infatti sparirono tutti".

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"In ospedale - prosegue - oltre a me non c’era nessuno. È morto solo per una malattia che può capitare a chiunque". Giuliani "Era molto amico di Fusi, Corradini, Renica e Zola, il gruppo più tranquillo. Tutti scomparsi. Due-tre anni fa si è fatto vivo Renica e mi ha chiesto perdono, mi ha detto: 'Ho avuto paura'. Io comunque in un certo senso li capisco: si sentivano cose allucinanti, c’era chi parlava di festini gay e di droga, quindi questi ragazzi preferivano star lontani".