Ha detto addio all’ultima gara di campionato per un attacco d’ansia. È la brutta patologia che ha costretto al ritiro Marta García, 21enne pilota in W Series con il team Puma. La spagnola, così, non è entrata tra le prime otto della serie, uniche piazze disponibili per avere l’accesso garantito alla prossima stagione, come vuole il regolamento. Alla fine, così, l’ultima classificata è stata l’olandese Beitske Visser, che ha messo fuori anche la povera 18enne russa, Irina Sidorkova, non partita per Austin per colpa del visto non riconosciuto.
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Dopo la prima gara al Cota, chiusa con un 15° posto finale, García non ha dormito per tutta la notte per l’attacco d’ansia che l’ha colpita. E nonostante il bisogno di un ottimo piazzamento per entrare tra le prime otto, ha salutato con anticipo le sue colleghe. La spagnola è solo l’ultima di una lunga serie, che ha visto di recente i casi di Naomi Osaka e Simona Biles. E ha rivelato con coraggio la sua decisione su Instagram, mettendo al primo piano la salute mentale e il bisogno di recuperare, tornando in pista quando sarà di nuovo pronta: “Ciao — dice la spagnola — Volevo solo dire a tutti che sto bene. Grazie per tutti i messaggi e apprezzo il supporto, sempre”.
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E ancora: “A volte sottovalutiamo la nostra salute mentale e questo non va bene - prosegue García — Soffro di ansia da molto tempo, che mi ha seguito per tutta questa stagione. E ieri (domenica 26 ottobre), mi sono sentita come se dovessi mettere la mia salute al primo posto, invece di competere. È difficile dirlo, ma è quello che pensavo fosse meglio per me”. Per poi concludere: “Ovviamente è un peccato non essere tra i primi otto del campionato, ma in questo momento la cosa più importante è prendersi del tempo per risolvere questo problema e tornare a correre non appena starò bene. Non vedo l'ora di passare un po' di tempo a casa per rilassarmi”.