Mattia Binotto, la Ferrari del Gp di Ungheria lo condanna all'addio? "Situazione peggiore del previsto, dobbiamo avere il coraggio di cambiare"

lunedì 20 luglio 2020
Mattia Binotto, la Ferrari del Gp di Ungheria lo condanna all'addio? "Situazione peggiore del previsto, dobbiamo avere il coraggio di cambiare"
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Non accadeva dal 2008. Ferrari doppiate e umiliate dalle Mercedes. E ora la rivoluzione potrebbe far cadere la testa di Mattia Binotto. Dopo il disastro del Gp di Ungheria (Vettel sesto, Leclerc fuori dalla zona punti), è lo stesso team principal ad ammette che "la situazione è peggiore del previsto" e che ora è arrivato "il momento di riflettere anche sull'organizzazione del team".

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L'incubo che aleggia a Maranello è quello di ripetere l'annus horribilis 2014: tre cambi di guida tecnica, 0 vittorie, una monoposto in  balia dei tracciati e degli avversari. Tra 2 settimane, arriva Silverstone, per 2 volte: "Servirà un'analisi chiara da parte di ciascuno e il coraggio di cambiare rotta, se necessario - continua Binotto -: la dinamica attuale non è accettabile. Non ci sono altre ricette per rimediare". "Nei test avevamo capito che la macchina era lenta", ma non così. Un problema di sviluppo, senza soluzioni immediate. E come nel calcio, a volte l'unica possibile è quella più semplice: cambiare l'allenatore, sperando in un miracolo.