DiMartedì, Augias travolto dall'effetto-Le Pen: "Mi cadono le braccia"

di Claudio Brigliadorigiovedì 3 aprile 2025
DiMartedì, Augias travolto dall'effetto-Le Pen: "Mi cadono le braccia"
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Que sera, sera, cantava Doris Day. Stessa lingua, il francese, ma meno fatalismo e più rabbia a Parigi, per quel che è successo a Marine Le Pen. Se ne parla anche a DiMartedì, su La7, con Corrado Augias che professa (finta) cautela. Perché lui, sotto sotto, la verità pare già averla in tasca. Ricorso in appello o meno. «Stiamo calmi, la cosa ha suscitato quello che sappiamo non soltanto in Francia ma anche in Italia eccetera...», premette il giornalista.

«Io non so quali sono le motivazioni di quella sentenza, so che è stata un’indagine molto lunga e credo che nessun giudice, per quanto esposto sia a possibili scrutini, critiche, minacce, si esporrebbe a un tale rischio se non fosse in possesso di prove». E ancora: «Che dobbiamo fare? Abbiamo delle prove che lì sono stati rubati, frodati, degli importanti fondi alla comunità europea, non dobbiamo condannare Le Pen come dovremmo condannare Giovanni Floris solo perché Le Pen è un candidato alla presidenza della Repubblica? O siamo tutti uguali davanti alla legge?». Floris gli fa notare una singolare coincidenza: «Sono finiti nelle maglie della giustizia un po’ tutti i leader mondiali della destra, Marine Le Pen, Donald Trump, Georgescu, Bolsonaro, Berlusconi, Matteo Salvini che alla fine se l'è cavata».

«Può anche darsi che ci siano dei giudici che si fanno strumenti della lotta politica e condannino - replica Augias - però se così fosse quando escono le motivazioni della loro sentenza si dovrebbe vedere, no?».  Il dialogo con Floris si fa improvvisamente amaro: "Ma la gente li ascolta i giudici?", domanda il conduttore. Replica secca: "Mi cadono le braccia".​​

DiMartedì, è scontro tra Achille Totaro ed Elisabetta Piccolotti: "Abbia il coraggio"

Si accende lo scontro a DiMartedì. Protagonisti del botta e risposta andato in scena nella puntata dell'1 apr...

Più piccante lo scambio di vedute tra Elisabetta Piccolotti e Achille Totaro. «Non so cosa succederà alla Le Pen- sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia -, ma il presidente di Rassemblement National, Jordan Bardella, è accreditato al 35 per cento. Lui è più pericoloso per voi che la Le Pen visto che prende voti anche dal centro e rischia di vincere le elezioni». Tirando le somme, il centrodestra vince quasi ovunque perché «voi siete per un’immigrazione incontrollata, voi siete per i porti aperti a tutti. Non solo, perché date la colpa alle forze dell’ordine per giustificare qualsiasi tipo di nefandezza». La Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, protesta: «Io vorrei ricordare chi sono stati i ministri degli Interni negli ultimi 20 anni, tutti di destra». «Ma per piacere, ma quando mai? - la zittisce Totaro Siamo seri, abbiate il coraggio di difendere le vostre idee, come quelle sull’immigrazione incontrollata». Parbleu.

DiMartedì. Augias: "Marine Le Pen condannata? Siamo calmi..."

"Siamo calmi, la cosa ha suscitato quello che sappiamo non soltanto in Francia ma anche in Italia eccetera..."...