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PiazzaPulita, D'Alema sfregia Rampini: "Andando avanti con l'età...". La replica: annientato con una frase

Roberto Tortora
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Così come in Italia, anche negli Stati Uniti sono tempi duri per i democratici, che non riescono ancora a fare un’opposizione serrata al nuovo governo di Donald Trump. Cosa che, in Italia, avviene ormai da almeno tre anni. Di questo si discute a Piazzapulita, il salotto d’informazione e approfondimento politico e sociale id La7, condotto da Corrado Formigli. Tra gli ospiti anche l'ex premier Massimo D'Alema che tra una frase e l'altra punge l'editorialista del Corriere, Federico Rampini: "L'età lo rende molto indulgente verso la destra, io resto più ancorato agli ideali di gioventù...".  Poi il dibattito entra nel vivo sulle faccende oltre Atlantico, cioè se con l’arrivo del duo Trump-Musk sia stata messa seriamente a freno la democrazia.

Rampini si dice contrario a questa idea e spiega bene il perché: “Non sono d’accordo. Secondo me, anzi, la democrazia americana sta funzionano in modo piuttosto normale. Tanto è vero che praticamente la metà dei decreti presidenziali, quelli che qui chiamano ordini esecutivi, sono bloccati dalla magistratura che sta facendo il suo mestiere di anticorpo. Tutte le mattine mi sveglio con una copia fresca del New York Times – racconta Rampini – che dalla prima all’ultima pagina è contro Trump. Il federalismo è un anticorpo, perché stati importanti come la California e New York governati dai democratici remano contro una serie di politiche di questa amministrazione, per esempio l’ambiente, la questione climatica, l’energia”.

 

 

Formigli lo interrompe e aggiunge: “Abbiamo assistito ad una presa dell’FBI abbastanza impressionante eh”. Rampini, però, non si scompone: “Si, ma questo avviene sotto tutte le amministrazioni, l’FBI era politicizzata ai tempi dei fratelli Kennedy, quando il capo era Edgar Hoover e anche prima, negli anni ’50, con la caccia alle streghe. L’FBI è sempre stato un organo sotto vigilanza e controllo del potere politico. Ha ragione, invece, Massimo D’Alema (altro ospite in studio, ndr) a sottolineare che, semmai, quello che non sta funzionando è l’opposizione, cioè il partito democratico che è ancora in uno stato di sbandamento, non ha fatto un’analisi autocritica delle ragioni della disfatta. Tra l’altro le piazze oggi sono vuote ed è una cosa che colpisce molto, rispetto alla prima vittoria di Trump, molto più esile e contestabile contro Hillary Clinton. Le piazze erano piene allora e adesso, invece, non c’è un movimento di protesta di massa per il Trump 2, così come c’era stato per il Trump 1”.

 

Clicca qui per guardare l'intervento di Federico Rampini a PiazzaPulita

 

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