"È finito il tempo di farci continuare a prendere per il c**o da Stellantis": Paolo Del Debbio lo ha detto in collegamento con Nicola Porro a Quarta Repubblica su Rete 4 in riferimento al ceo Carlos Tavares. Secondo il giornalista e conduttore di Dritto e Rovescio, l'azienda ha dimostrato in passato e sta dimostrando anche oggi uno "scarso senso istituzionale". Poi ha aggiunto: "Io condivido anche le virgole di quello che Calenda ha detto a chiare lettere dopo l'audizione in Parlamento di Tavares, una boriosa e sprezzante lezioncina che ha voluto darci". Infine, un appello rivolto proprio a Tavares: "Smettesse di fare il portoghese, cioè di andare sul pullman e non pagare il biglietto, con tutto il rispetto per i portoghesi, è un modo di dire, perché di tutte le promesse fatte ad oggi non ne hanno mantenuta alcuna".
A parlare dell'argomento anche il leader di Azione Carlo Calenda, pure lui ospite del talk, che si è soffermato però sulla figura del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: "Quando c'era Marchionne e la produzione italiana saliva Landini ha fatto tante dichiarazioni contro, ora sono molto poche. Cosa è cambiato? È cambiato che gli Elkann hanno avuto un'idea geniale, si sono comprati il giornale la Repubblica".
Landini intervistato da Repubblica: "Non cita mai Elkann né Stellantis. Non ce la fa", chi lo deride
Una lunga, lunghissima intervista su Repubblica per sparare a zero su Giorgia Meloni, Matteo Salvini, la manovra, il cen..."Tavares smettesse di fare il portoghese, perchè di tutte le promesse fatte non ne hanno mantenuta alcuna."#DelDebbio #quartarepubblica pic.twitter.com/SgjJd8wH3m
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) November 4, 2024