A È sempre Cartabianca, da Bianca Berlinguer su Rete 4, nella puntata del 31 ottobre, la discussione sulla guerra tra Israele e Hamas, nella giornata caratterizzata dal raid sul campo profughi di Jabaliya, si infiamma con toni altissimi e insulti, mentre la conduttrice cerca di riportare la calma tra i suoi ospiti.
"Siccome Hamas lancia i razzi, Israele allora deve radere al suolo la Striscia di Gaza. È una strategia per dementi, questo non farà che spingere il mondo islamico verso l'estremismo. È una strategia sbagliata per la sicurezza di Israele. Siete dei dementi. Lei è un demente, è un nemico di Israele", sbotta Massimo Cacciari replicando alle parole di Alessandro Sallusti che approva la linea di Israele. "Lei vive a Venezia, sono 700 anni che non bombardano Venezia", ribatte il giornalista, scatenando la nuova reazione del filosofo: "Demente! Taci! Vai a quel paese!".
Edward Luttwak: "L'obiettivo di Israele è distruggere i tunnel. Qui Hamas costruisce i razzi"
Edward Luttwak, in collegamento con Nicola Porro a Stasera Italia su Rete 4, nella puntata del 31 ottobre, spiega che &q...Secondo Cacciari "Hamas non potrà essere distrutto sul campo, si riprodurrà altrove. Questa è la grande preoccupazione degli Stati Uniti: un'azione militare di questo calibro innescherà fenomeni terroristici globali, sempre meno controllabili. I paesi occidentali non sanno che pesci prendere", osserva ancora il filosofo.
Paolo Mieli, l'attacco a Netanyahu: "Fuori controllo, chi deve prendere il suo posto"
Si parla del conflitto in Israele da Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, nella puntata del 31 ottobre e Paolo Mieli att..."Ci sarà qualcuno che racconterà la storia politica del premier israeliano Netanyahu? Qual era la sua posizione nei confronti dei colloqui di Oslo? Netanyahu è l'espressione di una politica israeliana sempre contraria all'accordo con i palestinesi. Hamas dall'altra parte persegue una politica del tutto irrealistica, con l'obiettivo della distruzione di Israele: questo condanna a grandi sofferenze soprattutto il proprio popolo", conclude Massimo Cacciari.