"Non siamo ancora a livello della Francia". Alessandro Sallusti, direttore di Libero, ospite di Giuseppe Brindisi a Zona Bianca, su Rete 4, riflette sul caos che da giorni sta funestando Parigi e le principali città francesi sull'onda delle proteste di piazza per l'uccisione del giovane Nahel a opera di un poliziotto a Nanterre. Proteste che si sono trasformate rapidamente in una rivolta sociale, etnica (la componente nordafricana è predominante) e forse anche religiosa.
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Quello che sta succedendo in Francia non è uno spettacolo edificante. Mezzo Paese è in subbuglio e la popo..."Gli italiani non sono francesi, i francesi si incendiano molto più velocemente. Però il problema non è se si infiammano gli italiani, ma se si infiammano gli altri", cioè gli immigrati e i figli di immigrati, sottolinea Sallusti, che poi polemizza con Michele Usuelli, esponente di +Europa e radicali.
"C'è una sparuta minoranza di immigrati che non si vuole integrare", frena Usuelli. "Io non lo so se è una sparuta minoranza, in Francia siamo già alla terza generazione di immigrati e non mi è sembrata tanto sparuta - ribatte il direttore -. Succede quel fatto orribile del poliziotto. Vuoi protestare? Legittimo, avrei protestato anche io".
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Dopo la drammatica morte del giovane Nahel, nella banlieu parigina, durante un controllo stradale, la Francia delle peri..."Fai una fiaccolata - prosegue Sallusti nel suo ragionamento -, arrivo a dire fai un'azione contro la caserma di polizia, inaccettabile ma ha una logica. Ma se tu passi due giorni a sfasciare le vetrine e andartene via con il televisore, l'orologio e le scarpe all'ultima moda, non sei uno che protesta. Sei un ladro".