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PiazzaPulita, il generale Graziano: "La guerra non è mai stata così vicina", perché il conflitto può arrivare a casa nostra
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"La guerra non è mai stata così vicina". Ad avere paura per quello che potrà accadere in Ucraina, per l'evoluzione di una escalation militare già terrificante, è il generale Claudio Graziano. Ospite di PiazzaPulita nella puntata in onda su La7 giovedì 3 marzo, l'attuale presidente del Comitato militare dell'Unione europea ha ammesso che in 50 anni di servizio non aveva mai visto nulla di simile. "Anche la guerra in Bosnia-Erzegovina non è stata così - spiega ai microfoni del programma condotto da Corrado Formigli -. Quella era una guerra nel cuore dell'Europa ma non era portata all'Europa e non era generata da una potenza come la Russia".
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Secondo Graziano, dunque, si tratta di un conflitto "senza precedenti". Il timore va all'invasione russa che, guidata da Vladimir Putin, si caratterizza per essere una guerra ibrida: fatta da missili, bombardamenti e carri armati. "Non c'è mai stato dopo la seconda guerra mondiale una cosa di questo tipo - prosegue -. E l'Ucraina non è il solo obiettivo dello zar". Oltre alla presa di potere a Kiev, Putin punterebbe a "ricreare una potenza russa con quei paesi che gli sono favorevoli". Basta pensare alla Bielorussia, che già appoggia lo zar, e alle mire espansionistiche di quest'ultimo su Moldavia ed Estonia.
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E ancora: "Putin vuole tornare a contare a livello globale, approfittando della debolezza dell'Occidente che anche in Afghanistan ha fallito". A potersi dire più sicuri, almeno secondo il generale, i paesi che fanno parte della Nato: "Loro sono protetti e questa è anche alla base della strategia dell'Unione europea che ha deciso di inviare armi a chi è a rischio come la Georgia e i Balcani. Non a caso notiamo un contingente della Nato maggiore in queste zone". Ma la resistenza non sarà semplice, perché il presidente russo - ora più che mai - non ha intenzione di arrendersi. E l'esito dei negoziati di giovedì 3 marzo lo hanno dimostrato.
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