Striscia la Notizia ha mandato in onda su Canale 5 un servizio di Marco Camisani Calzolari incentrato sulla proposta della Rai di estendere il canone anche ai possessori di smartphone e tablet. L’idea avanzata dall’amministratore delegato Carlo Fuortes non è in realtà una novità assoluta dalle parti di viale Mazzini: era già stata valutata nel 2012, finendo però archiviata da un mare di polemiche, dato che ci fu una vera e propria ribellione da parte dei cittadini.
Striscia la notizia, Vanessa Incontrada e Siani? "Due sosia". Somiglianza impressionante
Vanessa Incontrada e Alessandro Siani sono i nuovi conduttori di Striscia la notizia, il tg satirico di Antoni...Anche stavolta si sono alzate le polemiche di migliaia di persone che non credono affatto sia giusto imporre il pagamento del canone anche a possessori di smartphone e tablet. “Sul sito della Rai - ha fatto notare Calzolari ai telespettatori di Striscia la Notizia - c’è scritto che deve pagare il canone solo chi possiede un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale del digitale terrestre. Vogliono farlo pagare anche a chi guarda la Rai dagli altri dispositivi? Ma come intendono farlo?”.
Striscia la notizia, Greta Thunberg e il suo "lato segreto". Non solo clima: come si "scalda" ballando
Una Greta Thunberg inaspettata quella mandata in onda nella classifica de "I Nuovi Mostri" di Striscia la Noti...Anche perché i numeri dicono che è scarsa l’utenza di Raiplay: su 22 milioni di abbonati, solo 3 utilizzano l’app di viale Mazzini. “Speriamo che facciano pagare solo quelli che davvero la utilizzano - ha dichiarato Calzolari - intanto ci sono arrivati migliaia di commenti contrari. Considerando che il canone è stato abolito da molti paesi, siamo sicuri che tassare smartphone e tablet sia la cosa giusta?”.