"Fare la domanda che serve è la formula di DiMartedì , questo è il mio tratto politico". Giovanni Floris spiega così la sua idea di giornalismo nel talk che ritorna da oggi, martedì 7 settembre, in prima serata su La7. "La mia paura più grande è risultare impreparato, ma è anche la mia fortuna, perché mi costringe a studiare tantissimo", ammette al Corriere della Sera.
DiMartedì, la bomba di Giovanni Floris sulla Superlega: "Andrea Agnelli si dimette", Juventus umiliata
C’è tanta confusione attorno alla Superlega, che nel giro di 48 potrebbe aver visto la luce ed essere pure ...Per Floris lo stato di salute dell'informazione in Italia è buono: "L'offerta è ampia, i conduttori sono più forti perché sono tante le bocche dell'informazione. Ormai anche i politici lo sanno e non mettono veti sulla presenza degli ospiti. Non vuoi Sallusti o Travaglio? Benissimo, faccio io la domanda scomoda che ti avrebbero fatto loro. A me non costa nulla chiedere quello che un politico vuole evitare, da destra o da sinistra", specifica parlando della difficoltà di avere sempre un dibattito equo in studio.
DiMartedì, Giovanni Floris: "Bentornato...", come chiama Giuseppe Conte (due volte). 'Cancellato' Mario Draghi
“Cominciamo dal presidente. Bentornato, presidente”. L’introduzione di Giovanni Floris a Giuseppe Cont...Si dice scettico sui social: "Sono un mondo parallelo che aderisce poco alla realtà". E poi svela qualche piccolo segreto sulla nascita del programma come il nome stesso: "Mettere nel titolo il giorno della messa in onda è il modo più sicuro per ricordare l'appuntamento". Infine la sua bussola: "La verità va inseguita nei dati di fatto, non nelle dichiarazioni di principio", conclude il giornalista.