Giovanni Floris è stato ospite in studio a In Onda - la trasmissione di La7 condotta da Concita De Gregorio e David Parenzo - in vista della ripresa di DiMartedì. Ovviamente la discussione è stata incentrata sullo scontro politico in atto su Green Pass e un eventuale obbligo vaccinale: discussione che è lontana dalla stanza dei bottoni e anche da ciò che pensa la maggioranza degli italiani. “C’è il grossissimo rischio che diventi ufficiale che la politica chiacchiera e Mario Draghi risolve i problemi”, ha dichiarato Floris.
Obbligo vaccinale, 7 elettori su 10 della Lega la pensano come Draghi: il sondaggio-Mentana ribalta il quadro
Sebbene le posizioni politiche siano discordanti all’interno della stessa maggioranza che sorregge il governo di M...“Si ragiona sempre più sulla politica separata dai fatti che deve risolvere - ha aggiunto - questo rappresenta un grosso rischio dal punto di vista della cultura politica del Paese. Matteo Salvini spende tutta la sua leadership contro l’obbligo vaccinale e contro l’estensione del Green Pass, eppure il suo premier si esprime a favore, anche il presidente della Repubblica ribadisce una linea che è legata al buon senso ma non alla politica. Il segretario della Lega va contro il suo stesso governo e che succede? Nulla. Se diventa ufficiale che una cosa è la politica e un’altra la vita reale, il buon senso rimane monopolio di Draghi e Mattarella”.
Poi Floris ha provato a spiegare perché Salvini insegue i no-vax anche se il 70% dei suoi elettori è favorevole anche all’obbligo: “Nella sua idea prova a prendere l’altro 30%, tanto quel 70 non lo perde perché c’è Giorgetti. Senza voler mancare di rispetto a Salvini, però parte dell’elettorato vede in Giorgetti un punto di riferimento, mi riferisco agli imprenditori e alle partite Iva del Nord”.