Samantha Cristoforetti è intervenuta in collegamento a Otto e Mezzo, con Lilli Gruber che è apparsa giustamente orgogliosa di averla avuta tra gli ospiti di serata. ”Da donna a donna trovo straordinario il suo percorso”, ha dichiarato la conduttrice di La7, che poi ha dovuto parare l’astronauta dalle voglie di Beppe Severgnini di lanciarla in politica. Il giornalista del Corriere della Sera si è infatti lanciato in un lungo elogio della Cristoforetti, ma ha decisamente “sconfinato”.
Otto e Mezzo, Corrado Formigli: "Ha ancora senso Grillo garante? Se Conte non lo scavalca, finirà nel dimenticatoio"
Nella puntata di Otto e Mezzo di giovedì 24 giugno Lilli Gruber ha ospitato in studio Corrado Formigli, con il qu...“Sarebbe una perfetta sindaca di Roma. Ha fatto funzionare la stazione spaziale internazionale e farebbe funzionare anche Roma”: probabilmente non ha tutti i torti dopo la disastrosa amministrazione grillina facente capo a Virginia Raggi. Ovviamente l’uscita di Severgnini ha sorpreso lo studio di Otto e Mezzo, anche perché proprio a Roma tutte le pedine sono già al loro posto, con Enrico Michetti e Roberto Gualtieri che proveranno a evitare la riconferma della Raggi (senza dimenticare l’outsider Carlo Calenda).
Otto e Mezzo, fucilata di Lilli Gruber: "Quelle che si limitano a fare ciò che decidono gli altri". Da donna a donna: la collega nel mirino
La7 compie vent’anni e per l’occasione il Corriere della Sera ha intervistato Lilli Gruber, che è uno...Però Severgnini ha continuato a immaginare un futuro in politica per l’astronauta: “Ma deve stare attenta perché la politica adora prendere le persone celebri, salvo poi masticarle e sputarle. Occhio che di questi tempi bisogna stare attenti, lo fanno più spesso con le donne che con gli uomini”. A questo punto è intervenuta la Gruber: “Non credo che Samantha Cristoforetti abbia questa intenzione”. La diretta interessata ha infatti gelato Severgnini: “Faccio volentieri il mio mestiere. Come vedo il nostro Paese? Dallo spazio si vedono meglio le cose e le piccole beghe si giudicano per quello che sono, ovvero futili”.