La volta buona, Sabina Ciuffini: 15mila lire, la rivelazione su Mike Bongiorno

venerdì 4 aprile 2025
La volta buona, Sabina Ciuffini: 15mila lire, la rivelazione su Mike Bongiorno
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Una rivoluzione televisiva, con voce e minigonna, Sabina Ciuffini è stata per anni la valletta più famosa d'Italia. Anzi, "la valletta" e per giunta "parlante". La giovanissima, bellissima spalla di Mike Bongiorno e simbolo di un ribaltone mediatico e culturale.

Ospite di Caterina Balivo a La volta buona, su Rai 1, la Ciuffini oggi 74 anni splendidamente portati ha ricordato il passato con tanto affetto per il mitico conduttore. "Mike era molto moderno, molto avanti. Anche se devo dire che lo trattavano malissimo in Rai, volevano fargli fare questo Rischiatutto per tre mesi. E invece niente, lui voleva questa valletta moderna, come diceva lui. E allora venne davanti alla scuola, avevo la minigonna, il cappotto lungo, non potevo uscire la sera. Però evidentemente con l’aiuto di mia madre che firmò...".

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La Ciuffini in tv esordì a soli 17 anni. "Devo dire che io fui sedotta dallo stipendio, erano 15mila lire al mese. Devo dire che era uno stipendio interessante…e io, con tutto il mio gruppo, ci divertivamo un sacco... perché nessuno aveva soldi, capito? Anche le famiglie benestanti non davano soldi ai ragazzi".

Quando hanno iniziato a etichettarla "valletta parlante", ricorda, "io sorridevo tra me e me, rimanevo un po’ così, li tolleravo, li compativo. Eravamo ragazze educate, anche se contestatrici, educate... Però i vantaggi erano talmente tanti, Mike era veramente adorabile".

"Io andavo lì con la minigonna perché portavamo la minigonna normalmente nella vita - sottolinea ancora la Ciuffini, ribadendo la sua spontaneità -. E loro erano ben contenti. Anzi, i pantaloncini corti me li hanno messi loro, nel senso che io prendevo lo stipendio e dicevo ‘cos’è che devo fare?’. Non c’era come adesso la voglia di arrivare e diventare famosi...". 

Una volta raggiunta la fama nazionale, "lì la vita cambia. Non puoi salire più sull’autobus, e influenzi la vita delle altre ragazze, perché effettivamente... non sarò andata in piazza nel ’68, però con questa mia minigonna ho aiutato tante ragazze, che poi il papà diceva ‘se se la mette Sabina, allora te la puoi mettere anche tu’".