Gilles Rocca e Michela Quattrociocche al cinema con "L'ultima sfida": il lato oscuro del calcio

giovedì 27 marzo 2025
Gilles Rocca e Michela Quattrociocche al cinema con "L'ultima sfida": il lato oscuro del calcio
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Calcio e cinema, un binomio non scontato. Sono pochi, infatti, i registi che hanno osato parlare di pallone attraverso la settima arte. Forse perché a differenza di un ring (sport, la boxe, amatissimo dai cineasti) il campo verde è troppo grande per esplorarne dinamiche e psicologia. Ci prova però Antonio Silvestre, che scrive e dirige il suo primo lungometraggio "L'ultima sfida", che uscirà nelle sale giovedì 3 aprile. Nel cast, tanti volti noti anche della tv: il protagonista è Gilles Rocca, già visto in tante fiction come "Carabinieri", "Don Matteo", "Distretto di polizia" e "Le tre rosa di Eva", e reality come Ballando con le stelle (vinto nel 2020) e L'isola dei famosi.

Accanto a lui il ritorno di Michela Quattrociocche, arriva al successo giovanissima con due cult adolescenziali come "Scusa ma ti chiamo amore" e "Scusa ma ti voglio sposare", entrambi firmati Federico Moccia. E ancora, Vincenzo De Michele, Giorgio Colangeli, Ivan Franek, Chiara Iezzi (la sorella di Paola). Spiccano anche due cameo di calciatori celebri come Aldo Serena ed Evaristo Beccalossi. Non siamo però dalle parti de "L'allenatore del pallone" o di altre commedie d'ambientazione pallonara come "Mezzo destro mezzo sinistro", "Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento" o "Il presidente del Borgorosso Football club". L'ispirazione e l'ambizione, anzi, sono opposte: il film guarda semmai a drammi sportivi come "Ultimo minuto" di Pupi Avati, con un grandissimo, crepuscolare Ugo Tognazzi. O ancor più alla "metà" de "L'uomo in più", il ruvido, amaro debutto alla regia di Paolo Sorrentino. Simile, infatti, è il carico di dolori, sogni infranti, avversità che si nascondono sotto a una maglietta e un pantaloncino.

Rocca interpreta Massimo De Core, amato capitano bollato però dal mondo del calcio come "perdente di successo". Ha l'occasione della vita, quella del riscatto. Ma nel momento più importante della sua carriera, alla vigilia di una sentitissima finale, ecco riaffiorare gli incubi di un passato mai dimenticato e impossibile da saltare in dribbling. Errori giovanili, illegalità, rimorsi: un percorso in discesa verso il confronto, durissimo, con un gruppo di malavitosi che lo ricattano per poter condizionare l'esito della partita. De Core dovrà decidere dunque cosa fare e da che parte stare, in un affresco ben riuscito di quel sottobosco che si muove ai margini del belmondo calcistico spesso sporcandolo in maniera irrimediabile. E corrompendo, in tutti i sensi, anche quelli che fino a non troppo tempo fa venivano indicati come "i nuovi eroi moderni" dei ragazzini. In gioco, "il capitano" Rocca si troverà non solo la sua dignità ma anche i rapporti con compagni di squadra, amici e amori. 

La pellicola scorre via tra parentesi più leggere e momenti di tensione, con l'happy ending costantemente in bilico. Occorre arrivare alla Zona Cesarini per sciogliere l'incertezza.