Ha sospettato che suo padre fosse famoso in macchina, sentendo una sua canzone all'autoradio. "Sì, tuo papà è Toto Cutugno". A Domenica In, ospite di Mara Venier su Rai 1, Nicola Cutugno detto Niko, il figlio 35enne del grande cantante scomparso un anno fa dopo una lunga battaglia contro un tumore alla prostata emoziona tutti, in studio e a casa.
"Per me era semplicemente mio papà, per me era normalità vederlo", ha spiegato il ragazzo, nato da una storia dell'artista al di fuori del matrimonio e poi riconosciuto in tenerissima età, su pressione della stessa moglie di Cutugno. "Lo vedevo spesso, però non avevo idea chi fosse e avesse una vita pubblica, che tutti lo conoscessero", spiega Niko.

Domenica In, Toto Cutugno e il tumore: "Chemio e concerti". Il figlio Nico: com'è morto
"Papà aveva 80 anni quando è morto e io ho sempre avuto paura di perderlo". E' commovente l&..."Ho questo ricordo, che ricordo col sorriso: ero in auto con lui, c'era in radio Voglio andare a vivere in campagna e c'era qualcosa che non tornava perché il timbro era uguale, lui mi aveva detto che faceva l'ingegnere... Era un modo per tutelarmi e proteggere la mia privacy e probabilmente anche la sua, la cosa particolare è quando è venuto fuori che era una persona famosa ed è stato uno choc".

Domenica In, "mai più visto". Venier: perché Toto Cutugno se n'era andato
"Non l'abbiamo più visto qui a Domenica In, forse aveva ragione". Mara Venier dedica la puntata del..."L'ho scoperto perché è venuto fuori sui giornali, anche in internet c'è, senza entrare troppo nei dettagli... - ha aggiunto - la storia l'ho scoperta perché era uscita questa cosa sui giornali e ha dovuto dirmelo, in particolare il mio bisnonno me lo disse, lui venne in camera e mi disse 'Tuo padre è Toto Cutugno'...". "È stato un papà presente - ha raccontato ancora -, ho sempre sentito molto amore da parte sua ma anche estremamente giovanile, era molto alla mano anche coi miei amici, ovunque andassimo stava sempre allo scherzo, ma ci teneva avessi quelle due/tre regole di rispetto ed educazione, ricordo magari laddove fossi stato inopportuno, si scaldava molto, diventava velocemente nervoso...".