Vasco Rossi: "Troppo facile fare i rivoluzionari da salotto": chi finisce nel mirino

domenica 28 gennaio 2024
Vasco Rossi

Vasco Rossi

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Vasco Rossi in due post pubblicati sulla sua pagina Facebook per il Giorno della Memoria se la prende con i "rivoluzionari da salotto". "Questo è il giorno della memoria.! Un giorno simbolico! La memoria dell’Olocausto. Chi vuole parlare di quello che succede oggi a Gaza (un orrore che mi auguro possa finire al più presto) vada da un’altra parte! Io non mi schiero da una parte o dall’altra per rispetto! Perché non faccio il 'tifo'… non è una partita di calcio", scrive il cantante.

E ancora: "È una tragedia di fronte alla quale resto ammutolito! Mi auguro la pace in quei territori. Ognuno può fare quello che vuole ma a me sembra troppo facile e comodo schierarsi da una parte o dall’altra dal salotto della propria casa! Provo solo una grande pena e un grande orrore nel vedere due popoli fratelli che si fanno la guerra da quarant’anni. Ma oggi, ripeto, è il giorno della memoria dell’Olocausto… Un orrore in immaginabile successo nel nostro paese poco più di cinquant’anni fa con 10 milioni di morti! Sterminati scientificamente, bruciati nelle camere a gas", aggiunge Vasco Rossi.

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Che osserva: "Chi pensa che, fare paragoni con quello che succede oggi in qualunque parte nel mondo, possa essere utile per giustificarlo o cancellarlo per me si sbaglia! Perché un male più un altro male non fa un bene e non giustifica un beneamato ca***".

Dopo questo post ne scrive un altro, in cui insiste su questo concetto: "Di fronte alla tragedia che sta succedendo a Gaza non riesco a schierarmi da una parte o dall’altra… Come fanno molti dalle loro comode poltrone. Io se mi schiero vado a combattere, altrimenti sto zitto o meglio rimango ammutolito di fronte a orrori di questo genere". Vasco non si fa certo condizionare "dal bombardamento televisivo e mediatico dei mezzi di comunicazione di massa. Io mi guardo intorno… vivo nel mio mondo… cerco di fare la cosa giusta qui e adesso! Non ho mai sopportato i rivoluzionari da salotto, che invadono le piazze e infestano il web. Io vado a combattere sul campo le mie guerre. E sempre in direzione ostinata e contraria".

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