Aiello dopo il Festival di Sanremo esce con un nuovo disco che si intitola "Meridionale". Dieci brani, compreso quello in gara, “Ora” e i singoli “Vienimi (a ballare)” e “Che canzone siamo”. In una intervista a Leggo.it, il cantante fa un bilancio della kermesse: "Non posso che dire essere stato positivo. Nel bene e nel male. Sono arrivato lì, capace di alzare al massimo venti chili e mi sono ritrovato a sollevarne 100. Non sono diventato un body builder, ma sono più forte".
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Un fulmine si abbatte su Domenica In, il programma di Mara Venier in onda su Rai 1. Un fulmine certo non a ciel sereno, ...Dentro c'è anche l'"urlo" tanto criticato: "Ho trascorso la settimana sotto cortisone per una forma influenzale. Ma non voglio mettere le mani avanti di fronte all’imperfezione di qualche mia esibizione. La verità è che ero emozionato", continua, "ho portato sul palco la storia che mi bloccava da due anni. Fare musica è il sogno gigante che ho da quando sono piccolo. Autografi, foto, followers, sono contorni bellissimi…".
Aggiunge Aiello: "Quando canto, metto tutto me stesso. E quell’urlo, diventato buffo perché fatto con la mia faccia attaccata alla telecamera, era un urlo di dolore. La verità è che io la macchina Festival non la conoscevo. Un conto è sentirne parlare, un conto è viverla. A me interessava esserci, con tutto me stesso. E dire che ho un disco in uscita a cui tengo davvero tanto".
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Il disco è "Meridionale" "come sono io", sottolinea Aiello. "Vivo a Roma da anni, ma resto legato alla mia Calabria e a tutto il Sud, con le sue contaminazioni, con la convivenza di tante culture. Io sono cosi: spazio dal pop al flamenco, dall’elettronica al flamning. Se pensiamo che fino a qualche anno fa “meridionale” era una parola vista come potenziale offesa, mi viene da ridere. Per me è l’unica medaglia che metto sul petto con grande orgoglio".