CATEGORIE

Metodo educativo premio-punizione funziona sui piccoli iperattivi

A patto che venga "somministrato" immediatamente
di Monica Rizzello sabato 24 aprile 2010
1' di lettura

Il metodo di stimolo-risposta, che premia chi si comporta bene penalizzando chi non lo fa, funziona come i farmaci per i bambini con disordine da iperattività e deficit di attenzione (Adhd). A patto, però, che la ricompensa - o la punizione - sia immediata. È quanto emerge da uno studio degli esperti della Nottingham University, pubblicato su “Biological Psychiatry”. Il team ha misurato l’attività cerebrale di un gruppo di bambini iperattivi, impegnati in un gioco al computer, in cui veniva premiato con punti extra un approccio meno impulsivo. Dopo aver “fotografato” l’attività cerebrale dei piccoli, i ricercatori hanno scoperto che, a differenza dei coetanei non affetti dalla sindrome, il sistema dei premi e delle punizioni funziona bene, ma solo se somministrato immediatamente dopo l’azione, e non ottiene alcun beneficio se invece il momento della ricompensa viene rimandato alla fine della giornata o addirittura della settimana. Per testare la capacità dei piccoli volontari iperattivi di resistere all’impulso, i ricercatori hanno ideato uno speciale videogame, in cui i bambini dovevano catturare degli alieni di un colore preciso, evitando gli altri.

tag
educazione
bambini
scienze

salute a tavola Mamma mi dai un biscotto? Zuccheri, bambini e quella tentazione da gestire senza drammi

Violenza brutale Roma, "un urlo e poi lo hanno sfigurato": bimbo pestato al compleanno, sono stati i rom

A scuola Varese, il pranzo in mensa finisce malissimo: vomito e diarrea, 31 in ospedale

Ti potrebbero interessare

Mamma mi dai un biscotto? Zuccheri, bambini e quella tentazione da gestire senza drammi

Paola Natali

Roma, "un urlo e poi lo hanno sfigurato": bimbo pestato al compleanno, sono stati i rom

Andrea Carrabino

Varese, il pranzo in mensa finisce malissimo: vomito e diarrea, 31 in ospedale

Bimbi e ragazzini, allarme-miopia: quanti hanno problemi alla vista (e cosa c'è dietro)

Claudia Osmetti

Calvizie, ecco i tre cibi da evitare per salvare i capelli

Capelli fragili, unghie che si spezzano facilmente e una chioma che appare spenta possono essere segnali da non sottoval...
Paola Natali

Cervello, cosa succede a chi guida molto: scoperta sconvolgente

Conoscere a memoria migliaia di strade può modificare il cervello? Una ricerca sui tassisti londinesi ha individu...
Paola Natali

Escherichia Coli, ecco come il batterio frega il nostro corpo

All’interno di una cellula batterica, anche le informazioni genetiche seguono un ciclo preciso: vengono utilizzate...
Paola Natali

Sordità, l'orecchio bionico e la rivoluzione (di notte)

Niente più dispositivi visibili dietro l’orecchio: una nuova tecnologia impiantabile apre prospettive impor...
Paola Natali