Sotto i ghiacci dell'Antartide il gigantesco Thwaites, 120mila chilometri quadrati di distesa bianca, rischia di sciogliersi più velocemente fra riscaldamento globale e la fonte di calore geotermica che gli corre sotto, con un effetto devastante sul nostro clima. Il professor Fausto Ferraccioli, direttore dell'Istituto nazionale di Geofisica di Triestespiega che che cosa può succedere. "Il comportamento del Thwaites può influire su tutta la calotta. E sull'Oceano dove il ghiaccio si riverserà. I nostri studi hanno esaminato le sorgenti delle anomalie magnetiche con metodi indiretti geofisici, nel nostro caso aeromagnetici. Questo perché in Antartide solo l'1% delle rocce sono affiorate e giungere alle restanti quando lo strato di ghiaccio è alto anche due-tre chilometri è molto complesso".
Antartide: nave russa, bloccati dal ghiaccio anche soccorritori
Londra, 31 dic. - (Adnkronos) - Si complica ulteriormente l'operazione di salvataggio della nave russa bloccata dal ghia...Cosa può succedere: "Influenza la quantità d'acqua presente sotto la calotta, che fa da lubrificante consentendo di fatto ai ghiacci di scorrere più facilmente sulle rocce sottostanti e anche deformarsi diversamente. Più il flusso di calore è elevato più la viscosità del mantello si abbassa. Quando la calotta si scioglie la roccia si innalza. Se la viscosità è più bassa questo rimbalzo è più rapido. Il fenomeno è interessantissimo per l'orografia del continente Certo più velocemente scorre, più possono essere sensibili i cambiamenti climatici. Entro la fine del secolo il mare potrebbe innalzarsi di una media di mezzo metro", rivela in una intervista al Giorno.
Iceberg più grande della Liguria si riversa nell'oceano: l'opinione degli esperti
Dopo poco più di due anni dallo sganciamento dalla piattaforma di ghiaccio, un mastodontico iceberg si è riversato nell'...Che continente è l'Antartide? "Una terra di pace, dove gli scontri geopolitici non arrivano. Chiaro che fra scienziati cinesi o americani ci può essere una sfida per chi fa nuove scoperte, ma in genere lavoriamo fianco a fianco e non importa quale nazione rivendichi il territorio, l'Australia o il Cile, la Norvegia o il Regno Unito, l'Argentina, la Francia o la Nuova Zelanda: noi abbiamo un solo padrone: la scienza", conclude Ferraccioli.