Fine del mondo per riscaldamento climatico? "Superamento della soglia critica nel 2034"

giovedì 25 febbraio 2021
Fine del mondo per riscaldamento climatico? "Superamento della soglia critica nel 2034"
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Se ci si connette al sito cds.climate.copernicus.eu e si clicca sul cursore del Global temperature trend monitor per scoprire quando la Terra stia rischiando di arrivare all'appuntamento con il valore soglia di 1,5° C in più e per scoprire che se la situazione rimane quella attuale la data fissata è il 2034, tra appena tredici anni. "L'applicazione quindi permette di spostare il tempo indietro e chiedersi quando si sarebbe raggiunto il limite se il riscaldamento fosse continuato come un periodo di 30 anni nel passato", spiega il fisico Alessandro Amici della B-Open, azienda che ha curato la realizzazione tecnica dell'app.

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 "Questa apparente accelerazione del riscaldamento globale  è nota a chi studia il cambiamento climatico, ma è difficile da rendere intuitivo e quindi reale per il grande pubblico. Sarà aggiornata ogni mese con i nuovi dati per permettere a tutti i cittadini di percepire che il clima è un problema urgente, come e più del coronavirus", spiega Amici. Superare 1,5 gradi potrebbe avere conseguenze estremamente negative per il pianeta. "Tutti gli studi a nostra disposizione dimostrano come le conseguenze negative siano straordinariamente superiori rispetto ai benefici del surriscaldamento globale: è necessario cambiare rotta e adesso abbiamo uno strumento che mostra a tutti la strada che stiamo percorrendo", rivela  invece l'ideatore dell'applicazione, Carlo Buontempo, 48 anni.

C'è un modo per rimediare: "Il problema è legato alle emissioni dei gas serra", risponde Buontempo. "Credo che ognuno abbia diritto di trarre delle conclusioni politiche anche contrastanti, ma nessuno ha il diritto di modificare i fatti fino alla produzione di fake news. L'Europa è l'avanguardia mondiale per capacità tecnico-scientifica e servizi per società e imprese, pensate alla fornitura di servizi climatici per il rischio meteorologico: siamo anche in grado come pochi altri al mondo di adattarci ai cambiamenti in corso apportando correttivi, mentre fino a poco tempo fa anche qui si guardava solo ai precedenti storici rispetto a fenomeni potenzialmente dirompenti", conclude Buontempo.