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Covid mutato, il ricercatore di Cambridge Alessandro Carabelli: "Non è detto che i vaccini funzioneranno"
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La variante inglese del Covid sta creando spavento perché non lo si conosce ancora bene. Alessandro Carabelli, ricercatore a Cambridge e membro del team di scienziati che ha sequenziato il genoma del nuovo ceppo del virus, sostiene che “non c’è alcun motivo per nutrire dubbi sull’efficacia dei vaccini anti Covid”. Ma a quanto pare non si può neanche essere tranquilli al 100 per cento, infatti Carabelli ha spiegato: “E’ presto per dire se future mutazioni possano incidere sull’efficacia dei vaccini”.
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“I vaccini stanno entrando in commercio e ci si augura che funzionino. Ma ci potrebbe essere l’eventualità che non neutralizzino qualcuna delle varianti”, ha spiegato il ricercatore in un’intervista a Repubblica. Ecco perché, secondo lui, è importante conoscere il genoma del nemico: “Monitorando le mutazioni vediamo cosa sta succedendo al virus, come cambia. E incrociando le informazioni genetiche con quelle epidemiologiche capiamo come le diverse varianti si trasmettono tra le persone e come innescano i focolai”. E ancora: “Avremmo bisogno di molte più sequenze di genomi e di una grande collaborazione internazionale per la mappatura genetica, anche nell’ottica di vaccini più efficaci”.
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